I naufraghi del sogno

Cari viaggiatori,
Qualche anno fa, nel tempio massonico di Arezzo, ascoltai una poesia scritta da un fratello nel giugno dell’81 in un momento difficile. Mi colpì molto. L’ho quasi imparata a memoria e mi è tornata in mente questi giorni. Si adatta al tempo che stiamo attraversando.
Più o meno diceva così: “I templi della concordia sono serrati e la volta azzurra è diventata nera, profonda e buia come una notte senza stelle perché il vento ha spento le tre luci. I naufraghi del sogno che aspettano, invano, si accenda il faro della speranza. Soli, anche tutti assieme; soli con le carni lacerate e il cuore scoperto mentre le nostre mani bianche si cercano”.
I naufraghi del sogno, oggi, sono i cittadini, preoccupati, in ansia, che aspettano che si accenda la luce della serenità. Attendono con atteggiamenti responsabili, ognuno nel ruolo che la società gli ha assegnato. E sarà il senso di responsabilità di ognuno a farci ritrovare le “mani bianche” che “si cercano”.
Si ritroveranno perché #tuttoquestopassera’.

15 commenti a “I naufraghi del sogno

  1. Franco dalvetti

    Caro GM. I tuoi scritti ci fanno sentire sempre piu uniti fraternamente
    Grazie
    Un abbraccio
    franco

  2. Grande Fratello Giorgio Giannini dotato di una sensibilità non comune!!!
    Quelli furono momenti molto bui per l Istituzione, ma tutto passò!!
    Questi momenti sono molto duri per tutta l umanità, ma tutti insieme ce la faremo, tornerà a splendere alto nella volta celeste un meraviglioso sole che ci ripagherà e ci inonderà di magnifica e vivivica Luce!!
    Tfa
    Paolo Mercati

  3. Claudio Bagnoli

    Caro G.M. i tuoi commenti sono sempre puntuali ed il riceverli fa sentire la vicinanza dell’Istituzione non solo ai Fratelli, ma a tutti i cittadini italiani.
    Grazie Stefano, un abbraccio forte ,
    Claudio

  4. Torneremo nei templi.
    Torneremo a toccarci a mani nude, stringendoci in catena.
    Tornerà il gallo a cantare.
    L’annunciatore del sole saluterà finalmente la notte.
    Soffi il vento.
    Spazzi via queste nubi Zefiro, lo faccia presto.
    Che non piova!
    Fermati cielo. Chetatevi, grigie nubi.
    Già le lacrime le stiamo versando noi.

  5. Il Fratello Giorgio Giannini è sempre nei miei ricordi più cari… presente alla mia iniziazione nel 1976 mi dedicò una poesia dal titolo “La cattedrale del sogno “.
    Grazie GM per questa iniziativa … molto bella . Sì , ce la faremo … ritroveremo la luce dopo il buio di questi giorni.
    TFA a tutti i Fratelli

    • Maurizio

      Grazie Venerabilissimo G:. M:. Per farci sentire uniti e pieni di speranza per un futuro migliore, ma grazie soprattutto per la Tua guida serena e coscienziosa della Nostra istituzione. Giunga a Te il mio TFA Maurizio

  6. Andrea

    Un ricordo speciale per me. Per il fratello Giovanni che coltivava con passione sia l’antica Arte Reale che l’ancestrale Arte dell’improvvisazione poetica sarda con i suoi Muttettos. E tutti intorno al fuoco lo ascoltiamo aspettando il domani.

  7. Ino

    Nei momenti in cui il buio ti sovrasta, avere un pensiero, un cuore vicino, ti dà la forza di vedere la luce
    É bello non sentirsi soli.
    Grazie per l’iniziativa

  8. MMC

    C’è grande coraggio in questo scritto. Anche se il timore avrà sempre più argomenti, dobbiamo fare nostri i pensieri dei fratelli più saggi e scegliere sempre il coraggio.
    Lascio un pensiero:
    “Un giorno tu ti sveglierai e vedrai una bella giornata. Ci sarà il sole, e tutto sarà nuovo, cambiato, limpido. Quello che prima ti sembrava impossibile diventerà semplice, normale. Non ci credi? Io sono sicuro. E presto. Anche domani.”
    FËDOR MICHAJLOVIČ DOSTOEVSKIJ

  9. Giovanni Quattrone

    I sogni sono un tesoro da coltivare e custodire. Ci appartengono e nessuno potrà mai portarteli via. Lottiamo con tutte le forze per trasformarli in realtà. Ci farà sentire vivi e utili a qualcuno.
    Nel maggio del ’68 apparve sui muri di Parigi una scritta” Prendete i vostri sogni per realtà…” Credere nei sogni, nei miei e nei tuoi, è ciò che aiuterà a fare la differenza, è ciò che non ci farà mai mollare e ci farà sentire sempre Fratelli.
    Un abbraccio al mio Gran Maestro e a tutti i sognatori.

    Giovanni

  10. Bruno Caramelli

    Grazie Gran Maestro per la condivisione di questi pensieri che ci aiutano a intravedere un barlume di luce in fondo al tunnel. La nostra fiamma accesa in questo momento sono i sogni e nessuno potrà spegnerla. Speriamo che al più presto possiamo trasformare i nostri sogni in realtà. Un caloroso TFA Bruno

  11. Paolo N. Corallini Garampi

    Caro Stefano Grazie veramente…. in momenti così bui le parole di questa poesia mi fanno visualizzare un faro nella notte…la Luce, quella Luce che cerchiamo e al tempo stesso ci guida sicuri verso l’approdo! Hai ragione torneremo più forti e più uniti che mai! Fraternamente Paolo

  12. Aldo Cozzi

    Caro GM, e F.lli tutti, mi ricordo i momenti descritti dalla poesia da te riassunta ….non credo si possano ora commentare fatti e contesto; Amo quanto da te espresso nel finale del pensiero, sulla necessita’ che ognuno di noi, dai posti che occupa debba tirarsi su le maniche, nel mondo profano e non, affinché i nostri guanti siano come devono essere provati dal lavoro ma immacolati……

Rispondi a Franco dalvetti Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *