“Vola solo chi osa farlo”

Cari viaggiatori,

“Vola solo chi osa farlo” è uno dei tanti pensieri che ci ha regalato Luis Sepulveda nel corso della sua vita. È un invito a provarci e riprovarci, a non rassegnarci di fronte agli ostacoli. Un invito a “osare” per non avere poi il rimpianto per un’occasione persa.

 Coltivare i sogni è un altro invito del Maestro, che ci ricorda: “Solo sognando e restando fedeli ai sogni riusciremo a essere migliori e, se noi saremo migliori, sarà migliore il mondo”.

Buon viaggio 

22 commenti a ““Vola solo chi osa farlo”

  1. Paolo Coelho dice che: il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni.
    I sogni si realizzano, presto o tardi. Spesso sono progetti nostri che magari realizzerà qualcun’altro.
    Leonardo sognò e progettò che l’uomo volasse, oggi l’uomo vola.
    Leonardo ha osato volare.
    Osiamo. Ora più che mai.

  2. Elio Cirimbelli9

    Carissimo VGM cari Fratelli ,
    credo che per raggiungere ” traguardi ” importanti non ci si debba mai fermare ed accomodarsi, magari dicendo …sono arrivato…
    La vita ci mette sempre di fronte a dure prove.
    Basta vedere oggi quello che sta accadendo.
    Mi viene in mente cosa diceva Tiziano Terzani : ….la rivoluzione deve sempre iniziare prima dentro di noi…
    Buon cammino e un pensiero per il grande Luis Sepulveda che é passato oltre.
    elio cirimbelli

    • Massimo

      Voglio ricordare Sepúlveda come il coraggioso compagno socialista. Lo voglio ricordare come militante nel 1973 nel Gap, Grupo de amigos personales, la guardia che vegliava sull’incolumità di Salvador Allende, l’eroe del Cile. Voglio rendere omaggio al suo impegno e alle sue lotte con le parole del massone Allende, pronunciate nel suo discorso su “massoneria e socialismo” durante la tornata della Gran Loggia di Colombia a Bogotà il 28 agosto 1971, quando già era presidente del Cile.

      “Avevo piena coscienza che l’Ordine non è né una setta, né un partito, e che sgrossando la pietra grezza ci si prepara per agire nel mondo profano…quando per la prima volta, ascoltando il Rituale, udii che «gli uomini senza principi e senza idee ferme, sono come le imbarcazioni che, una volta rotto il timone, si sfasciano contro gli scogli». Appresi anche che nel nostro Ordine non ci sono gerarchie di natura sociale né economica. Fin dal primo momento divenne dunque più forte in me la convinzione che i principi dell’Ordine, proiettati nel mondo profano, potevano e dovevano essere un contributo al gran processo rinnovatore che tutti i popoli del mondo cercano di effettuare, specialmente i popoli di questo Continente, la cui dipendenza politica ed economica accentua la tragedia dolorosa dei paesi in via di sviluppo”.

      Riposa in pace, Luis Sepúlveda. Hai saputo condurre la tua imbarcazione e adesso sei un Maestro di vita per tutti.

    • Luciano Fraschetti

      “So’ è vencido quem desiste de lutar” ho letto in un grande manifesto a Lisbona. È la frase a commento della foto di Mario Soares, socialista e massone, padre della Democrazia portoghese. “È sconfitto solo chi smette di lottare” perché si è lasciato vincere da quella “rassegnazione” che Luis Sepulveda invita a combattere, sempre e ovunque, per “mantenere viva la ribellione del Pensiero”. “Vola solo chi osa farlo”! Grazie G.M per averci spinto alla Riflessione, un tfa Stefano. Luciano Fraschetti

  3. Tutti coloro che hanno fatto notizia per aver compiuto un’azione che fino a quel momento nessuno aveva mai osato compiere, sono stati degli Uomini che hanno scommesso su qualcosa che gli altri fino a quel momento avevano giudicato arduo ed inrealizzabile!!!
    L insoddisfazione, il bisogno, l’ insistenza e la voglia di volare oltre i limiti hanno fatto si che si realizzassero dei sogni impossibili!!!
    Usiamo sempre la “Forza” della nostra volontà per abbattere tutti gli ostacoli, la “Bellezza” dei nostri propositi per ottenere il miglior risultato possibile e la “Sapienza” che ci permetta con i nostri risultati un beneficio per l Umana Famiglia e perché no, anche per questo stupendo pianeta che generosamente e pazientemente ci ospita!!!
    Spieghiamo le ali, voliamo il più alto possibile e Avanti!!!!

  4. Stefano Manca

    Cari fratelli, questa è la grande battaglia che dobbiamo affrontare, “Vola solo chi osa farlo..” La maggior parte di noi ha spiccato il volo, molti sono riusciti nell’intento , hanno raggiunto l’obbiettivo, altri invece come Icaro, che doveva affrontare lo stesso viaggio, era stato avvertito dal padre di non volare troppo in alto, ossia troppo vicino al sole. Infatti, questo avrebbe comportato lo scioglimento delle ali e quindi la sua caduta.
    Nonostante gli ammonimenti del padre, Icaro, trasportato dall’euforia del momento, volò molto più in alto del dovuto, le ali si sciolsero e precipitò nel mare, che da allora venne chiamato il mare di Icaro.
    Per questo motivo, non riconoscere i propri limiti e, quindi, compiere una o più azioni al di sopra delle proprie forze, andando incontro a conseguenze dannose o, nel peggiore dei casi, a eventi rovinosi e irreparabili. In verità vi dico, modellate i vostri figli, come dice l’architetto dell’universo, nutrite i loro cuori, rendeteli umili, rivolti verso il prossimo con fratellanza, uguaglianza, solo cosi potremmo essere certi che farle spiccare il volo non sara stato vano….

  5. Giovanni Quattrone

    Ho sempre pensato che il sogno fosse un’alchimia dell’anima.
    Ciò che ci aiuta a comprendere nostri desideri (bi-sogni).
    In tempi duri dobbiamo avere sogni duri, sogni reali, quelli che, se ci daremo da fare, si avvereranno.
    Gli antichi Greci, per esempio, direbbero che per loro il sogno rappresenta un momento privilegiato, un momento di comunicazione fra l’uomo e gli dei.

    Il viaggio continua, fate bei sogni

  6. Giancarlo

    Il sogno sostiene l’uomo come il vento sostiene il volo.
    Ineffabili, incorporei ma portanti
    Grazie per la riflessione
    E a tutti per il contributo

    • Pasquale Cerofolini

      ” … Il sogno sostiene l’uomo come il vento sostiene il volo. … ”

      Grazie caro Giancarlo di queste Tue meravigliose parole , mi sono entrate dentro con una forza indescrivibile , mi hanno commosso , sai , sicuramente sono momenti soggettivi personali , che nella coincidenza delle proprie emozioni e della lettura di questa tua frase, ho aperto non finestre ma portoni interiori . Grazie Giancarlo.

      PC

  7. Marco Tupponi

    Caro Venerabilissimo Gran Maestro, da Romagnolo mi ricorda molto la poetica del fanciullino di pascoliana memoria.
    Ognuno di noi deve mantenerlo nel proprio cuore per continuare a sognare e volare
    Con il TFA

  8. Gaetano Rosato

    Grazie infinite Venerabilissimo Gran Maestro, per l’ennesimo positivo incitamento. Nessun traguardo appare possibile senza “osare”, senza “volare”. Poiché il nostro traguardo è il più nobile, abbiamo il dovere di “osare” e di “volare” alto, lasciandoci prendere e facendoci accompagnare nella ricerca della sapienza anche dall’altra imprescindibile compagna: la piacevole ebbrezza della “follia”. Grazie ancora. Con il TFA.

  9. Massimo La Via

    Grazie per aver voluto ricordarci Sepulveda, nel giorno triste della sua morte, con questo profondo aforisma. Luis, è stato uno scrittore molto sensibile che ci ha donato pagine bellissime e che ha sempre guardato ai figli abbandonati di un’America Latina depredata, diseredata e volutamente ignorata da un troppo distratto mondo occidentale. Giova ricordare che Sepulveda, figlio di un Cile tormentato, da giovane socialista militante divenne, con orgoglio e onore, membro della guardia personale del Fr. Salvador Allende, allora Presidente del Paese. E, come lui stesso ha più volte pubblicamente dichiarato, accompagnato dal rimorso di non averlo potuto salvare.
    Nel suo “Vola solo chi osa farlo”, come ci hai sapientemente ricordato, c’è tutta una letteratura, tutto un mondo, tutto un inno alla forza della speranza, al desiderio di andare oltre. Non più un’aspirazione, ma la forza della volontà ormai liberata di osare di più, di non arrendersi al conformismo, di attraversare la vita da protagonista e non da comparsa.

  10. Ottavio Spolidoro

    E mi sovviene l’orazione funebre che tenne Alberto Moravia per Pasolini. Di quel discorso ricordo un passaggio : il poeta dovrebbe essere sacro.
    Sacro ossia appartenente ad un mondo altro. Un mondo dove irrompe la sensazione si mescola con il sentimento con l’acuto vedere e si traduce in parole ed a queste non si ferma. Perché le parole hanno un suono e sono simboli. Quando muore un poeta muore una parte del tempo nostro e la strada dove sono le nostre sensazioni diventa vuota. Con lui vanno via le strade assolate del suo Cile delle battaglie per la libertà. La poesia non si studia con le regole della ragione ed io come appartenente alla setta dei poeti estinti scrivo qui : capitano mio capitano!
    Grazie Gran Maestro

  11. Nicola Lucchi Clemente

    I have a dream….M.L.K….i sogni sono la nostra vita, la bellezza e la forza della vita…forse siamo noi e come vorremmo essere, solo se noi avessimo il coraggio di osare e di essere…il momento della verità, ineluttabile giungerà e ci dirà se abbiamo avuto il coraggio di essere il nostro sogno. con fraterno abbraccio…

  12. Massimo Bianchi

    La morte di Sepulveda mi ha spinto a rileggere il discorso che Savador Alliende fece alla Gran Loggia del Cile.Pace,lavoro e una Società più solidale furono i valori su cui si costruirono le fratellanze operaie e artigiane dopo l’Unita’ nazionale,in gran parte ispirate dal GM Giuseppe Garibaldi ,che vi trasfuse i nostri Valori.Il fr.Allende fu vittima dell’imperialismo ma anche del settarismo e delle diatribe tra le forze popolari.
    Allora ne trassi una riflessione a cui mi ispiro tuttora “guardarsi dal settarismo dei laici “e da quanti invece di costruire ,demolizioni.
    Grazie GM che ci tieni in allenamento.Tfa

  13. Raffaele Macarone Palmieri

    Si, caro Stefano, buon viaggio Maestro Luis Sepulveda, ultima vittima di questo torbido contagio invisibile che ci sta colpendo improvvisamente, silenziosamente e duramente.
    Ma cosa ci dice Sepulveda…Afortunada, giovane gabbianella orfana lasciata dalla madre alle cure di un gatto nero grande e grosso (SIC!), dopo 17 tentativi sfortunati di volo in questi assistita da Zorba riesce nel proprio intento aiutata dallo scrittore, padrone di una gatta bianca e nera, che e’ stato scelto dal consiglio dei gatti perché lui riesce a ‘volare con le proprie parole’.
    Finalmente la gabbianella vola e raggiunge i suoi simili, accompagnata dalla frase di Zorba
    ‘ vola solo chi osa farlo’.
    Si tratta, mi pare poterlo affermare con tranquillita’, di una parabola, di un messaggio quasi religioso che e’ indirizzata sì ai bambini ma diretta agli uomini, a quelli che vogliono e che riescono a capirla. Un racconto leggero che fornisce una storia allegorica il cui obiettivo, mi sembra, sia quello di fornire una morale…i gatti umanizzati trasmettono valori universali – che per noi costituiscono il midollo delle nostre ossa – come la fiducia nell’altro ( la madre che affida il proprio piccolo al grande e grosso gatto nero e l’uccellino che si affida allo stesso gatto per la più difficile e pericolosa prova della vita ), l’aiuto nella diversità accettando nella comunità dei gatti un essere diverso, la solidarieta’ e tutto cio’ che compone il mondo anche quello animale.
    Ecco un grande esempio di vivere in armonia con il mondo che ci circonda, di pratica di tolleranza nell’accettare l’altro in tutte le sue articolazioni.
    Grazie, Stefano, per averci fatto rivivere uno scritto ed un film di fine anni 90 quando i miei due figli erano appena di 6 anni e dodici mesi rispettivamente.

    • Franca Marinelli

      Per Raffaele: potrei anche condividere il Tuo pensiero, dolce, armonioso, sognatore.. ma proprio perché sogno , ho paura di pensare che rimane tale: un sogno…

  14. MMC

    “Nessuno riesce a legare un tuono, e nessuno riesce ad appropriarsi dei cieli dell’altro nel momento dell’abbandono.“ Luis Sepúlveda, Il vecchio che leggeva romanzi d’amore. Un romanzo di formazione imperdibile.

  15. Pasquale Cerofolini

    …….“Vola solo chi osa farlo(Luis Sepúlveda) ” …….
    …….“Solo sognando e restando fedeli ai sogni riusciremo a essere migliori e, se noi saremo migliori, sarà migliore il mondo(Il Maestro)”…….

    Alle parole del poeta Luis S. per associazione esprimo un ‘CONCETTO Allegorico’ pensato e scritto da un poeta cantante contemporaneo Lorenzo Jovanotti C. quando nel testo della sua canzone Mi fido di Te , invitando tutti a capire che la paura dell’OSARE è la massima espressione del VOLERE , egli dice nel ritornello :
    …. Forse fa male eppure mi va
    …..Di stare collegato
    …..Di vivere di un fiato
    …..Di stendermi sopra al burrone
    …..Di guardare giù
    ….”La vertigine non è
    …..Paura di cadere
    …..Ma voglia di volare ”
    quindi OSARE , OSARE , OSARE , nella consapevolezza e PERSEVERANZA del bello e del buono !

    Alle parole del Maestro , invito tutti noi a ricordare , quel testamento che abbiamo scritto e firmato nel Gabinetto di Riflessione , tra quelle raffigurazioni e scritte, al momento non decifrabili , ma che forte davano la nostra volontà di morte e rinascita a un modo migliore , confermato poi dalle nostre parole quando invitati a varcare la “soglia” abbiamo dichiarato di essere uomini LIBERI e di BUONI COSTUMI alla ricerca della LUCE , infine la consapevolezza successivamente , nell’ascolto della frase in apertura lavori … Scavare oscure e profonde prigioni al Vizio ed elevare templi alla Virtù(nostro dovere di lavoro costante in Noi) … !

    Se fedeli a quanto sopra come dobbiamo esserlo , la Forza , la Bellezza e la Sapienza non potrà che esserci , e Noi , diventare prima per se stessi e per il mondo che viviamo , corretti e desiderosi INFLUENCERS(influenzatori).

    TFA vostro fratello Pasquale Cerofolini – Logia Fenix 127 – GLSP/Paraguay

  16. andrea

    Venerabilissimo Gran Maestro, per il ricordo di Luis Sepulveda , voglio riportare una frase di un altro grande poeta e scrittore cileno come Sepulveda , cioè Pablo Neruda

    ” Potranno tagliare tutti i fiori, ma non potranno mai fermare la primavera ”

    Grazie un tfa

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