É già passato un anno

Cari viaggiatori,

stava per finire il lockdown della primavera del 2020 e il Grande Maestro raccontò il suo desiderio: “Vorrei stare al sole e abbracciare un albero”. Non è stato possibile. Ezio Bosso, un gigante del nostro tempo, se n’è andato il 14 maggio del 2020. Oltre alla sua musica ci rimane il ricordo di un Grande Maestro di saggezza, ironia, forza e bellezza. Molti suoi pensieri sono raccolti in un libro appena uscito, “Faccio musica”. Suscita molta malinconia ma non ci è concessa. Il Grande Maestro diceva: “Mi chiamo Ezio, nella vita faccio musica. E sono un uomo fortunato. E questa é l’unica cosa che vorrei dover dire per parlare di me”.

Buon viaggio

5 commenti a “É già passato un anno

  1. Ottavio Spolidoro

    La musica è un linguaggio universale. Non sono necessarie traduzioni, tutti gli esseri umani comprendono. Anche una musica etnica ossia radicata ed originantesi da un qualunque posto del mondo è compresa. Nella musica come in tutte le arti umane si manifestano genialità ed eccellenze. Non scomodiamo T.W.Adorno ne’ il pensiero strutturale e ci poniamo una retorica domanda? Ma è così? È cioè vero che la musica si spiega da sola? Che non è necessario sapere o leggere altro? Molti pensano così e fra questi anch’io fino al giorno che ho ascoltato un concerto diretto da Ezio Bosso. Presentò il brano che andava ad eseguire l’orchestra da lui diretta. Il bolero di Ravel ed il maestro spiegò cosa era il lavoro di ogni giorno e quali strumenti lo rappresentassero dai pochi dell’alba e del risveglio ai tanti che in progressione si aggiungevano . Ezio Bosso mi fece capire il senso vero di quella musica di quella cadenza di quei toni . La musica resta un linguaggio universale ma se c’è Ezio che spiega, quell’universale prende forma e senso. Per Ogni brano identificava il messaggio dell’autore che grazie ad Ezio dialogava con noi. Non si perda questo stile non si perda questa traccia d’oro!
    Un abbraccio al Gran Maestro ed ai fratelli viaggiatori

  2. Pasquale Cerofolini

    Caro SGM Fr. Stefano
    Cari Viaggiatori ,

    Riporto una sintesi di un articolo scritto da Alberto Veronesi/Direttore d’Orchestra nel maggio 2020, che credo, ricorda con parole sensibili e parallelismi culturali, in modo bello e meraviglioso la figura di Ezio Bosso .

    EZIO BOSSO , IL SOCRATE DELLA MUSICA
    … Colpiva la sua frase tipica “la musica la facciamo insieme, la musica è una cosa che si fa insieme”, … è nel dialogo che , come Socrate trova la verità, partendo sempre dal dubbio, dal togliere le certezze, dal punto zero, dal sapere di non sapere.
    “La musica è il fatto di non essere mai contenti, ma di essere felici di non esserlo”, il filosofo musicista, per Bosso, è un ricercatore, mai soddisfatto dei propri risultati, ma felice di continuare a ricercare.
    Torno ancora a “La musica si fa insieme” : parrebbe di vedere però anche il musicista-filosofo che, come il Socrate di Platone …., ritorna nella caverna a condividere con gli altri uomini la verità che ha trovato fuori; c’era in Bosso anche questo desiderio di condivisione, questo entusiasmo nel raccontare ciò che si è trovato, …
    Bosso dice “la musica non finisce con l’ultima nota, continua, anche nel silenzio”, è la verità dell’essere, chi intravede la verità, ne rimane toccato, porta una esperienza che non finisce con la fine della musica .. e ancora: “la musica ci fa ritrovare parti di noi che non sapevamo di avere”, e questa è la teoria dell’anima, l’anima che è immortale e che attraverso la reminiscenza ci fa sapere delle verità che non sapevamo di sapere …
    “Eseguiamola come fosse la prima volta, ma anche come se fosse l’ultima”, ….
    Condannato da una malattia implacabile, quello sguardo è come volesse dirci, come disse Socrate di fronte ai suoi discepoli piangenti, “sono condannato ma non scappo dal mio destino, non mi dispero, bevo con serenità la cicuta, non è giusto che debba morire, perché la condanna è ingiusta, ma la accetto serenamente perché così è stato deciso”.

    TFA Buon Viaggio a Tutti –

    Fr. Pasquale Cerofolini

  3. Marcello Mersi

    Carissimo G.M, un antico detto recita : “se ne vanno sempre i migliori”. In questa circostanza, al di là della retorica, un anno fa ci ha lasciato uno dei musicisti, compositori e direttori d’orchestra più importanti del nostro tempo, Ezio Bosso. A soli 48 anni si è spento dopo una lunga e terribile malattia. Si è arreso, oltreché al cancro, ad una malattia neurodegenerativa che lo aveva costretto sulla sedia a rotelle. La sua passione per la musica, però, nonostante i lunghi periodi di stop dovuti alle cure, non si è mai venuta bene. Al contrario, certamente, gli ha dato quel coraggio necessario per affrontare le avversità. Un esempio, quest’ultimo, che ci insegna come sia sempre possibile superare i propri limiti. L’importante però è credere, sempre, che la vita possa offrirci qualcosa di buono anche quando sembra tutto nero. La musica di Bosso continua a incidere i nostri cuori. Nonostante la sua vita terrena sia finita, il suo spirito rimane all’interno delle sue composizioni, emozionanti, a volte struggenti, ma sempre e comunque cariche di significati. È certo che nessuno potrà mai dimenticare il brano “Following a bird”, eseguito dal Maestro sul palco del Teatro Ariston di Sanremo nel 2016. Fu un momento magico dove chi lo ascoltò, rimase senza fiato e, per un istante, fece pensare a quanto possono essere potenti e belle anche le cose semplici. 
    Qualsiasi altra parola, sul suo conto, non sarebbe in grado di descrivere la forza espressiva che riusciva ad inserire in ogni sua esecuzione, nonostante la debolezza di un fisico che lo stava via via abbandonando. L’unica certezza è che non riusciremo mai a dimenticarlo, forse anche di più rispetto ad altri compositori che, nonostante fossero eccezionali, non hanno dimostrato la sua più grande qualità : la semplicità. Un abbraccio forte a Te e a tutti i Viaggiatori.

  4. Raffaele Macarone Palmieri

    Come non concordare, caro Stefano e cari Viaggiatori, con la parole del Maestro Enzo Bosso…non c’è miglior sensazione di appagamento che guadagnarsi da vivere facendo ‘qualcosa’ che ci appassiona…

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