La soluzione

Cari viaggiatori,

un messaggio di ottimismo ci viene da Agatha Christie: “Solo perché un problema non è ancora stato risolto non è detto che sia impossibile da risolvere”.

Buon viaggio

4 commenti a “La soluzione

  1. Pasquale Cerofolini

    Cari Viaggiatori
    Caro Stefano

    L’ottimismo della capacità a soluzionare, è una molla dinamica in azione , che ci detta subliminalmente come operare su tutto quanto possiamo risolvere.

    L’ angolo di lettura , che ogni qualvolta , decidiamo praticare , è una scelta da non sottovalutare , per ottenere una propria gratificazione finale, in tutto ciò che per noi è interessante affrontare.

    La visione quindi del vecchio detto …. bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto …. , sempre in allerta .

    Infine , avere sempre chiaro il concetto che : ‘ se c’è un problema esiste una soluzione, se non c’è una soluzione non esiste il problema” .

    Buon Viaggio

    Pasquale Cerofolini

  2. Marcello Mersi

    Carissimo G.M., molto spesso, definire il problema viene ritenuto un passaggio ovvio, superfluo, quasi scontato, ma non c’è niente di più fuorviante. Bisogna, al contrario, parlare del problema, sviscerarlo, analizzarlo a fondo anche se ci sembra di perdere tempo prezioso. Stiamo “partendo dopo, per arrivare prima” : quanto più tempo spendiamo per definire il problema, tanto più ne risparmieremo dopo per trovare la soluzione. Tutti noi abbiamo la tendenza a voler cercare nella realtà ciò che conferma le nostre idee, desideri, convinzioni e sensazioni. La vera maestria sta nel cercare di guardare il problema da più angolazioni e prospettive. In questo caso aiuta immaginare come potrebbero percepire e valutare il problema altre persone a noi care. Un abbraccio forte a Te e a tutti i Viaggiatori.

  3. Raffaele Macarone Palmieri

    I problemi, caro Stefano, accadono: a volte sono facili da risolvere, altre volte necessitano di una strategia specifica per trovare una soluzione efficace, cioè metodologie strutturate, pragmatiche e basate sui fatti, E’ fondamentale – ci siamo sempre detti con l’amico Paolo Mastrogiovanni, responsabile della formazione per la qualità e la sicurezza nel Comitato Tecnico Scientifico per il triennio 2007 – 2009 della Società Italiana per Qualità dell’Assistenza Sanitaria (SIQuAS) – ricordare che, prima di cercare di risolvere i problemi, sia necessario iniziare individuandoli. I problemi possono comparire in qualunque momento: prima vengono rilevati, minore è il loro impatto. Il dovere di ognuno è di individuarli appena possibile, senza attendere oltre.
    Ma come risolvere i problemi? Essenziale è essere sicuri di aver individuato la causa originaria, perché spesso il problema è solo la conseguenza di un altro problema che lo precede nella progressione temporanea degli eventi. La risoluzione del primo problema manifestatosi sarà solo temporanea perché, prima o poi, si ripresenterà inevitabilmente: per evitare questa ricorrenza, bisogna quindi trovare la causa principale e risolverla, come in Medicina bisogna curare la malattia e non i suoi sintomi. In SIQuAS mi insegnarono il metodo dei 4 perché, che mira a trovare e individuare la prima causa. E’ costituito da: 1. il diagramma di Ishikawa, a lisca di pesce, che permette di delineare in maniera visiva e chiara tutte le cause e gli effetti di una criticità; 2. il Brainstorming, che è un incontro in gruppo limitato di persone, che tende a massimizzare il numero di osservazioni rilevanti dalle quali possa emergere la soluzione; 3.il Plan Do Check and Act ( PDCA ), metodo iterativo e scientifico di risoluzione dei problemi a diverse fasi di interazione costituite da Pianificazione, Fare, Verificare e Agire; 4. il principio di Pareto con la regola dell’ 80/20 che presuppone che l’80% degli effetti provenga dal 20% delle cause…
    In conclusione, cari Viaggiatori, i problemi accadranno sempre, non sfuggiremo loro…abbiamo visto, però, che non siamo soli ad affrontarli perché disponiamo di una serie ampia di strumenti per una transizione verso forme di agilità di soluzione.

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