Il progetto mira a rendere l’aeroporto un punto di riferimento innovativo e sostenibile per il territorio senese, ma non tutti sono d’accordo come l’imprenditore Massimo Cavazzoni: “Per come è stato presentato finora, appare molto vago. Non è chiaro quanti saranno effettivamente i voli previsti e sembra evidente che questo aeroporto non porterà benefici economici significativi al territorio. Viene quindi da chiedersi: a chi serve davvero questa infrastruttura? E chi arriverà, dove soggiornerà? La ricchezza generata sarà probabilmente molto limitata. Per chi, come noi, abita in questa zona, non vengono offerte garanzie. Il rischio di inquinamento acustico e ambientale – spiega Cavazzoni – è concreto e elevato. Inoltre, lo scalo di Ampugnano rimarrebbe sempre aperto, il che comporterebbe traffico anche durante la notte. Va anche considerato che difficilmente le persone sceglieranno di prendere l’aereo da Ampugnano come fanno da Firenze o Pisa, considerati i costi elevati che comporterebbe. Mi chiedo: se l’area verrà utilizzata solo per pochi voli e per poche persone, perché non destinarla invece a un progetto utile all’intera comunità, come il Centro sportivo? Siena non è isolata per la mancanza dell’aeroporto, ma per la carenza di strade e collegamenti ferroviari adeguati. Così si rischia di sprecare denaro pubblico senza alcun reale beneficio. Per quanto riguarda il fotovoltaico – conclude l’imprenditore – dovrebbe essere pensato per portare vantaggi ai cittadini: personalmente sarei disposto a investirci, però invece mi viene impedito di installare pannelli solari sul mio tetto o nel mio giardino. Ribadisco che il progetto del Centro sportivo è una proposta valida e che il nostro territorio ha grandi potenzialità. L’aeroporto, così come è stato concepito, rischia solo di peggiorare la qualità della vita di tutti, senza offrire reali vantaggi”. Lo scrive il Corriere di Siena.
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Un commento a “Ampugnano, l’imprenditore Cavazzoni è molto scettico”