Il vino versato sul Palio, rotto il muro del silenzio

Daniele Magrini sul suo profilo Facebook rompe il muro del silenzio che è stato eretto sul volantino pubblicitario dell’Enoteca di cui ho scritto su questo blog qualche giorno fa. Scrive: “C’è questa bottiglia che mesce vino occupando un posto al canape tra le Contrade pronte a partire. E’ un’immagine in bianco e nero della mossa, dove il rosso del vino emerge in tutta la sua potenza attrattiva. Il concept della comunicazione è: vieni a bere, guardando il Palio. Potrà anche convincere i turisti stranieri che il 16 agosto saranno in qualche agriturismo in Val d’Orcia e, vista la pubblicità sui social, decideranno di spostarsi verso il capoluogo. Ma il gusto del Palio, per me, era un altro. Non si mischiava a inviti turistici. Nonostante l’autorizzazione del Consorzio per la tutela del Palio, questa dell’Enoteca che invece mischia degustazioni di vino e Palio, a me sembra una scivolata. Ma tutti calmi, non vorrei dare troppa noia e quindi mi critico da solo: sono di un’altra epoca. Stantio, come il vino troppo vecchio”.


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