“L’accordo è il frutto di un negoziato in cui una parte, gli Usa, ha cercato di imporre la volontà del Paese più forte – spiega Marco Fortis, economista, direttore e vicepresidente della Fondazione Edison –. È un po’ come se si minacciasse la guerra nucleare e dall’altra parte prevalesse il buon senso e la volontà di evitare il peggio. Sotto questo profilo, l’Europa è riuscita a fermare una guerra commerciale che sarebbe stata un danno per tutti. E, in più, ha messo fine a un lungo periodo di incertezza”. Lo scrive Qn.
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