In questi mesi assistiamo a una gestione miope, inefficace e profondamente sbagliata della mobilità nel centro storico. La risposta dell’amministrazione comunale ai problemi degli accessi non è stata una strategia, non è stato un piano moderno e intelligente. No. È stata una: le ganasce.
Le ganasce non sono una politica. Le ganasce non risolvono il disordine. Le ganasce sono solo il simbolo di un’amministrazione che punisce invece di governare, che colpisce i cittadini invece di ascoltarli, che scarica responsabilità invece di assumersi oneri di gestione.
Il centro storico è diventato una trappola per residenti, commercianti, fornitori e visitatori. Nessuna chiarezza sugli orari, cartellonistica insufficiente, telecamere segnalate male o non funzionanti, permessi concessi con logiche incomprensibili. E quando, inevitabilmente, qualcuno sbaglia per disinformazione o necessità? Scattano le ganasce.
È questa la città che vogliamo? Dove si fa cassa con le sanzioni e si ignora il diritto dei cittadini a vivere e lavorare serenamente? Dove chi prova a portare avanti un’attività commerciale viene ostacolato invece che supportato? Dove chi abita il centro viene considerato un fastidio invece che una risorsa?
Serve un piano vero. Serve una gestione trasparente, moderna, partecipata. Serve un sistema che favorisca l’accesso controllato ma intelligente, che distingua tra chi infrange le regole deliberatamente e chi è vittima di una burocrazia malata e disorganizzata.
WTS non ci sta. Non possiamo accettare che il cuore della nostra città venga trattato così. Non possiamo restare in silenzio mentre la vivibilità del centro viene sacrificata sull’altare dell’inerzia amministrativa.
Le ganasce sono un fallimento politico. E noi continueremo a denunciarlo finché non vedremo rispetto per i cittadini, visione per il futuro e una gestione del territorio all’altezza di una città che merita molto di più.
Nicola Sisi
Presidente di WTS
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