C’è una cifra, quella di 22,6 miliardi di euro di impatto del 15% dei dazi Usa sulle imprese italiane, diffusa dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, e ampiamente utilizzata nel dibattito politico in queste ore. È un numero che sicuramente fa colpo, ma incomprensibile. Le esportazioni italiane verso gli Usa sono state infatti di 64,7 miliardi di euro nel 2024. Applicando meccanicamente quel 15 per cento, dunque, l’aggravio sarebbe inferiore della metà al danno ipotizzato da Orsini, e cioè di 10 miliardi di euro. Quindi Orsini aggiunge altri 12,6 miliardi evidentemente pensando che il vero danno sarà l’espulsione dal mercato americano delle imprese italiane, perché i loro prezzi non sarebbero più competitivi. Ma anche questa ipotesi è opinabile. Lo scrive open.online.
Scopri di più da Stefano Bisi
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.