C’è un calendario. E lì sopra ognuno può indicare il giorno scelto per il “digiuno contro il genocidio di Gaza”. «Lo avevamo fatto di una settimana, ma abbiamo dovuto subito allungarlo: già adesso, praticamente l’agenda è tutta occupata almeno per i prossimi quindici giorni», spiegano Daniela Gianelli e Francesco Niccolai, lei è responsabile ufficio stampa, lui della formazione, entrambi lavorano all’Ausl Toscana Nord Ovest. Tutti e due travolti da un’ondata di adesioni.
Altroché se ha attecchito quell’idea, nata un po’per caso e tanto «per alleviare almeno un po’quel senso di impotenza che si prova ad assistere a un genocidio in mondovisione senza che governi e istituzioni internazionali muovano un dito» spiegano. Perché il tam tam nelle chat di whatsapp è diventato quasi virale in una manciata di ore: nel tardo pomeriggio di ieri erano già in settecento e il numero è continuato a crescere fino a sera. Tutti operatori del servizio sanitario toscano. Lo scrive Il Tirreno.
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