Il presidente Mattarella alla cerimonia del Ventaglio

«Una diffusa tendenza alla contrapposizione irriducibile, alla intolleranza alle opinioni diverse dalle proprie, al rifugio in slogan superficiali e in pregiudizi, tra i quali riaffiora, gravissimo, l’antisemitismo, che si alimenta anche di stupidità». Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la cerimonia del «Ventaglio», in corso al Quirinale. «Oggi molti protagonisti della vita internazionale aspirano a essere temuti più che stimati e ammirati». Ha aggiunto Mattarella ricordando come in passato «l’aspirazione di numerosi Stati – grandi, medi e piccoli – fosse di essere, piuttosto che temuti, ammirati per il loro sistema e stile di vita; ed essere, di conseguenza, ascoltati e seguiti». Aspirare a essere temuti più che stimati e ammirati «può, forse, produrre qualche vantaggio nell’immediato ma colpisce, incrina ampiamente e forse azzera, per il futuro, fiducia, prestigio, autorevolezza; e, quindi, stabile ed effettiva influenza nella comunità internazionale. Vengono ignorate le esperienze che la storia presenta con evidenza: autentiche lezioni, da non dimenticare; perché la vita del mondo non inizia oggi e tanto è stato già visto nel passato. I tanti elementi di novità che contrassegnano questa nostra epoca dovrebbero indurre a ben altre scelte».  Una postura, quella dei «decenni scorsi, dopo la seconda guerra mondiale», che «contribuiva a sorreggere la pace sul piano mondiale e ad agevolare lo sviluppo nel mondo», ha spiegato. Oggi, secondo Mattarella, «l’aspirazione di molti protagonisti della vita internazionale ad essere temuti più che stimati e ammirati può, forse, produrre qualche vantaggio nell’immediato ma colpisce, incrina ampiamente e forse azzera, per il futuro, fiducia, prestigio, autorevolezza; e, quindi, stabile ed effettiva influenza nella comunità internazionale. Vengono ignorate le esperienze che la storia presenta con evidenza: autentiche lezioni, da non dimenticare; perché la vita del mondo non inizia oggi e tanto è stato già visto nel passato. I tanti elementi di novità che contrassegnano questa nostra epoca dovrebbero indurre a ben altre scelte», ha aggiunto. 


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