La Regione Toscana contro il nuovo nucleare

La Conferenza Unificata Stato-Regioni-Enti locali ha dato parere favorevole allo schema di legge delega per lo sviluppo del cosiddetto ‘nuovo nucleare sostenibile’, ma la Toscana si è espressa con voto contrario. 

“In Conferenza delle Regioni ho espresso voto contrario della Toscana al DDL nucleare – spiega l’assessora regionale all’ambiente Monia Monni – perché il Governo parla di innovazione, ma non cambia tecnologia. La proposta è sempre quella della fissione nucleare, con gli stessi problemi irrisolti: scorie radioattive da gestire per millenni, costi altissimi, tempi incompatibili con l’urgenza climatica, dipendenza dall’uranio, che spesso è di provenienza russa. I piccoli reattori modulari di cui sentiamo parlare sono progetti, non soluzioni, alimentano l’illusione di una scorciatoia”. 

L’assessora ribadisce la scelta della Regione Toscana a favore delle energie rinnovabili: “L’unica via che dovremmo percorrere, sulla quale indirizzare risorse e studi, è quella della transizione ecologica. Invece la transizione verso le rinnovabili avanza senza un quadro normativo nazionale adeguato. Il Governo non ha costruito una regia pubblica, non ha offerto strumenti di pianificazione, non ha garantito equità. Ha lasciato tutto nelle mani del mercato e questi ha generato distorsioni, conflitti, sentimenti ostili nelle comunità. Come Toscana stiamo facendo il possibile,  anche a livello normativo, ma manca la regia nazionale e questo rallenta la transizione e rischia pure di renderla ingiusta”. 


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