Mattarella: “Cancellato l’equilibrio che garantisce la pace”

«Da tanti secoli, da Seneca a S. Agostino, ci viene ricordato che “errare humanun est, perseverare diabolicum”. Si è parlato di errori anche nell’avere sparato su ambulanze e ucciso medici e infermieri che recavano soccorso a feriti, nell’aver preso a bersaglio e ucciso bambini assetati in fila per avere acqua, per l’uccisione di tante persone affamate in fila per ottenere cibo, per la distruzione di ospedali uccidendo anche bambini ricoverati per denutrizione». Queste le parole su quanto accade a Gaza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella,espresse durante la cerimonia del Ventaglio tenuta oggi al Quirinale. «Difficile, in una catena simile, vedere una involontaria ripetizione di errori e non ravvisarvi l’ostinazione a uccidere. Disumano anche ridurre un popolo alla fame», ha precisato. 

Poi il suo discorso è passato sul fronte ucraino, spiegando che «angosciosa la postura aggressiva della Russia in Ucraina: un macigno sulle prospettive del continente europeo e dei suoi giovani. Questi mutamenti, così  profondi e inattesi hanno provocato, tra le altre conseguenze, un comprensibile disorientamento nelle pubbliche opinioni. Disorientamento aggravato da una abile e perversa opera di diffusione di false notizie e false raffigurazioni. Sul piano della realtà delle relazioni internazionali la scelta e la postura della Russia hanno, più che stravolto, cancellato l’equilibrio; equilibrio che garantisce la pace e dissuade da avventure di guerra». 

Tutte situazioni, quelle citate dal presidente della Repubblica, che necessitano una «adeguate capacità difensive dei Paesi raccolti nell’Unione Europea, perché questa possa realmente svolgere il ruolo cui è chiamata: essere attrice di sicurezza e promotrice di pace. A questo corrisponde l’urgente necessità della costruzione della politica estera e di difesa comune. Comune politica estera e di difesa anche allo scopo di rendere effettiva e non illusoria la sovranità dei suoi Paesi membri, condividendone aspetti di dimensione sovranazionale». 

E infine: «Diffuso il tentativo di screditare e demolire il ruolo dell’Onu, dei suoi Organismi, delle sue Agenzie, facendo perno su lacune e scarsa efficacia della sua azione, condizioni che, in larga misura, derivano da limiti e privilegi prodotti da egoismi di potere di singoli stati, a partire dall’antistorico diritto di veto. Ottanta anni fa, nel 1945, a San Francisco, veniva adottata la Carta delle Nazioni Unite. Chiediamoci: il mondo sarebbe stato migliore senza l’Onu?».

Prima dell’incontro in Quirinale, è stata pubblicata una sezione sul sito del ministero degli Esteri russo dal titolo «Esempi di manifestazioni di russofobia» che è, a tutti gli effetti, una vera e propria lista di proscrizione dei «nemici» della Federazione. Tra questi compare anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme con il ministro degli Esteri Antonio Tajani e quello della Difesa Guido Crosetto. La Farnesina ha diramato una nota affermando che convocherà l’ambasciatore russoin Italia Aleksej Paramonov.

In una nota la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha bollato la lista come «l’ennesima operazione di propaganda, finalizzata a distogliere l’attenzione dalle gravi responsabilità di Mosca, ben note alla comunità internazionale e che la comunità internazionale ha condannato fin dall’inizio». La premier rivolge la sua «solidarietà al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ai ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto e a tutti coloro che sono stati destinatari di questa inaccettabile provocazione». E ricorda che «l’Italia ha scelto con fermezza di stare al fianco dell’Ucraina di fronte alla brutale guerra di aggressione scatenata dalla Russia ormai tre anni fa, e continua a garantire il proprio sostegno al popolo ucraino nella sua eroica resistenza». 

Sotto accusa sono le frasi ufficiali, pronunciate in sedi istituzionali, in cui viene denunciata l’aggressione russa all’Ucraina. Per quanto riguarda il presidente della Repubblica si trovano due citazioni: uno stralcio della lectio magistralis tenuta quest’anno all’Università di Marsiglia, in cui il presidente aveva definito l’invasione dell’Ucraina un’aggressione paragonabile al progetto del Terzo Reich, e il discorso pronunciato l’anno scorso per l’ottantesimo anniversario della battaglia di Montecassino, dove Mattarella ha ricordato «la tragedia inumana del popolo ucraino»e l’impegno per difendere pace, libertà e Stato di diritto.

Sul sito compaiono anche due dichiarazioni rilasciate al Messaggero nel 2024 da Tajani e Crosetto. Il primo aveva espresso l’auspicio di vedere le bandiere ucraine alla manifestazione del 25 aprile, il secondo aveva spiegato che Putin vuole prendersi tutta l’Ucraina. Si tratta di dichiarazioni politiche, di sicuro non violente, che non dovrebbero essere scambiate per prove di aperta ostilità. Lo scrive il Corriere della Sera.


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