Infermieri, sciopero della fame per Gaza

L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Siena, nel rispetto della propria natura istituzionale e dei principi etici che guidano la professione, esprime la propria profonda preoccupazione per la grave crisi umanitaria in corso nella Striscia di Gaza e nelle aree colpite dal conflitto in Medio Oriente. “La nostra non è una voce politica – dichiara il Consiglio Direttivo di OPI Siena – ma è quella della professione infermieristica, che per sua natura è accanto a chi soffre, a chi ha fame, a chi è ferito, a chi ha perso tutto, senza distinzioni di origine, religione, bandiera o confine”.

Una posizione con radici chiare: nei valori, nella deontologia, nella cura. “Ricordiamo che l’infermiere fonda il proprio agire sul rispetto della vita, della salute, della libertà, della dignità e dei diritti fondamentali della persona, che presta assistenza senza discriminazioni, riconoscendo e valorizzando le diversità individuali, culturali e sociali e che non partecipa né collabora ad atti di tortura o ad altri trattamenti crudeli, disumani o degradanti. In coerenza con questi principi, nel rispetto di quanto affermato dal Codice Deontologico delle Professioni Infermieristiche “rispetto e non discriminazione” (art.3), e con quanto stabilito dalle convenzioni internazionali sul diritto umanitario, riteniamo doveroso richiamare l’attenzione sull’urgenza di proteggere la popolazione civile, garantire l’accesso alle cure e sostenere gli operatori sanitari che, spesso in condizioni estreme, mettono a rischio la propria vita per salvare quella degli altri”.

Sciopero della fame e altre iniziative. “Aderiamo alle iniziative promosse da colleghi infermieri e operatori sanitari in Toscana e in Italia – come lo sciopero della fame a staffetta – che esprimono, nel linguaggio della nonviolenza, il dolore e l’impotenza di chi ha scelto di curare, non di combattere. Non è nostro compito analizzare le cause geopolitiche di un conflitto, né formulare giudizi – prosegue la nota – ma è nostro dovere non restare in silenzio di fronte alla sofferenza innocente, ovunque si verifichi”. 

La cura è un diritto, ovunque e per tutti. “OPI Siena – conclude il Consiglio Direttivo – ribadisce con forza che la cura è un diritto umano universale, e che la neutralità dell’assistenza infermieristica non è indifferenza, ma impegno profondo verso la dignità dell’altro. Come infermieri, come cittadini, come esseri umani, alziamo con sobrietà la nostra voce per chiedere rispetto, protezione e umanità. Ovunque. Per tutti”.


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