Strage di Bologna, il pensiero del presidente Sergio Mattarella

La strage della Stazione di Bologna ha impresso sull’identità dell’Italia un segno indelebile di disumanità da parte di una spietata strategia eversiva neofascista che mirava a colpire i valori costituzionali, le conquiste sociali e, con essi, la nostra stessa convivenza civile.

Il 2 agosto di quarantacinque anni fa, con i corpi straziati, i tanti morti innocenti, la immane sofferenza dei familiari, lo sconvolgimento di una città e, con essa, dell’intera comunità nazionale, è nella memoria del Paese.

Bologna, l’Emilia-Romagna, l’Italia, risposero con prontezza e fermezza, esprimendo tutta la solidarietà di cui sono capaci, respingendo il disegno destabilizzante, le complicità presenti anche in apparati dello Stato, le trame di chi guidava le mani stragiste.

Nel giorno dell’anniversario, si rinnovano alle famiglie delle vittime i sentimenti di vicinanza. Espressione di una comunità coesa che aderisce a quei principi democratici, che gli artefici della strage volevano cancellare, generando paura per minare le istituzioni, cercando di spingere il Paese verso derive autoritarie, con responsabilità accertate grazie al tenace lavoro di Magistrati e servitori dello Stato.

Merita la gratitudine della Repubblica la testimonianza dell’Associazione dei familiari delle vittime, che ha sempre tenuto accesa la luce sul percorso che ha portato a svelare esecutori e mandanti, prezioso esempio di fedeltà ai valori costituzionali, specie per i giovani.


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2 commenti a “Strage di Bologna, il pensiero del presidente Sergio Mattarella

  1. MMC

    Una data indelebile per ogni bolognese, anche per coloro che come me erano bambini di quattro anni. Ricordo mio zio che era l’inviato Rai quel giorno…

  2. Marcello Mersi

    Un giorno funesto per l’Italia intera. Ero sul treno che mi portava alla Brigata Alpina Taurinense.a Torino. Alla stazione di Genova gli ufficiali che erano sul quel treno furono fatti scendere e portati a Bologna per coordinare e aiutare i soccorritori. Arrivato in prossimità della stazione di Bologna, provai, nel vedere tanto strazio e dolore, una sensazione che non scorderò mai. L’Italia intera era stata colpita a morte. Mai dimenticare!!

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