Sala della Pace senza pace

Il ritorno della Sala della Pace alla piena fruibilità segna una tappa importante, ma apre anche interrogativi nel mondo degli esperti. Dopo tre anni di lavori e ricerche, il ponteggio a piano unico è stato smantellato prima dell’approvazione definitiva del Piano di restauro: una decisione che sta suscitando perplessità tra studiosi e addetti ai lavori, dato che la struttura avrebbe permesso l’osservazione ravvicinata necessaria per definire la strategia d’intervento. Il monito è chiaro: è fondamentale agire presto, perché i dati raccolti in tre anni di cantiere rischiano di perdere validità se non si interviene rapidamente.

Dal 2021, infatti, il progetto ha coinvolto istituzioni scientifiche locali e nazionali, realizzando indagini approfondite che hanno evidenziato criticità come distacchi d’intonaco, perdite di colore e lesioni. Già nel novembre 2023 la Soprintendenza aveva riconosciuto la necessità di un restauro, avviando un percorso condiviso con l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma e prevedendo la creazione di una commissione scientifica chiamata a guidare tutte le fasi operative. Scrive il Corriere di Siena.


Scopri di più da Stefano Bisi

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Questo articolo è stato creato in Toscana. Salva nei segnalibri il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *