Commenta Gabriella Piccinni su facebook.
Sulla vicenda dell’aeroporto di Ampugnano, presentato come il futuro aeroporto di Siena, c’è da rimanere basiti.
Presentazione in pompa magna nel palazzo pubblico. La sindaca in prima fila a benedire l’annuncio. Molti senesi che ci credono – perché non dovrebbero? – e battono le mani, immaginando rapidi decolli dell’economia, flussi dei famosi turisti di qualità che vanno e vengono (anche se su aerei da nove passeggeri per pochi voli al giorno … ma meglio che niente!).
E invece il progetto-aeroporto non esiste. Quello che è stato annunciato come tale non è niente di più di un vago studio preliminare, un’idea senza verifica di fattibilità. Per di più con la comunità di Sovicille, nel cui territorio si collocherebbe l’impresa, messa con arroganza di fronte al fatto compiuto da Enac. Complimenti anche a questa società pubblica che si sottrae al confronto!
Insomma leggete qui sotto la risposta che Enac ha dato al sindaco di Sovicille Gugliotti e capirete da soli quanto inopportuno sia stato fare l’annuncio in palazzo pubblico come un successo della città.
Si tratta solo di chiacchiere. E a far quelle sono buoni tutti.
“Enac Servizi ha risposto alla nostra lettera dicendo, in sostanza, quattro cose:
1. Non ritiene necessario incontrarci in questa fase perchè in realtà non c’è nulla da aggiungere a quanto detto in Conferenza Stampa a Siena;
2. L’incontro si farà quando ci sarà un progetto
3. Le schede presentate a Siena sono in realtà studi preliminari che hanno bisogno di essere sottoposti a verifica di fattibilità
4. Il nostro progetto di Centro Sportivo deve essere compatibile con la strumentalità aeronautica del sedime.
Ringrazio per la risposta e preciso che:
1. L’illustrazione in conferenza stampa non è paragonabile ad un incontro istituzionale con tutti gli stakeholders territoriali, che rappresenta, invece, un momento di approfondimento vero e di interlocuzione proficua;
2. Se il progetto ancora non c’è, fare l’incontro adesso sarebbe un segno di una volontà autentica di interlocuzione e di ascolto del territorio;
3. Vale quanto detto al punto precedente con l’aggiunta che quello che è stato presentato come progetto quasi cantierabile in conferenza stampa in realtà si scopre essere un mero studio preliminare, embrionale e da sottoporre a verifica;
4. Come abbiamo detto, siamo a disposizione per rivedere il progetto di Centro Sportivo: ci spieghino in cosa si sostanzia la compatibilità con la strumentalità aeronautica di un progetto che occupa appena 7-8 ettari dei 180 complessivi del sedime, che non interferisce con l’area di volo e che rappresenta davvero, questo si, un asset per la comunità e un elemento di forte attrattività del territorio. Non credete che anche per chiarire tutto questo, sarebbe stato necessario l’incontro?”
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