Ho fatto le pulci all’analisi ufficiale costi-benefici del Ponte sullo Stretto di Messina e i risultati non sono catastrofici. I benefici sono consistenti, non sufficienti a giustificare 13 miliardi e mezzo di costi, ma non di molto inferiori perché di traffico ne passa molto. Il rischio, però, è che i costi dell’opera raddoppino”. È questa la conclusione a cui è giunto Marco Ponti, economista dei trasporti, già ordinario di Economia Applicata al Politecnico di Milano, responsabile di Bridges Research Trust Onlus. L’intervista è su Qn.
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