L’editoriale sul Corriere della Sera del presidente del Cnel Renato Brunetta a 69 anni dal disastro che causò la morte di 262 minatori a Marcinelle l’8 agosto 1956.
L’istituzione di una Giornata Europea, proprio dedicata alla memoria delle vittime del lavoro e alla promozione dei diritti e della tutela dei lavoratori, rappresenterebbe un “atto fondativo” capace di riaffermare l’umanesimo europeo nel momento in cui se ne sente più urgente il bisogno. In un tempo, quale è il nostro, segnato da transizioni e da trasformazioni profonde, da nuove fratture sociali, da scenari geopolitici e economici complessi, l’Europa è chiamata a riscoprire il senso autentico della propria unità: non solo economica o istituzionale, ma umana, storica, culturale e, non da ultimo, valoriale!
L’8 agosto del 2026, a settant’anni di distanza, Marcinelle, con la sua tragica eredità, può diventare uno dei “luoghi-simbolo” di questa consapevolezza, per commemorare le vittime del lavoro e promuovere la tutela e la dignità dei lavoratori.
In un tempo in cui l’Europa è chiamata a riscoprire il senso profondo della sua unità, Marcinelle può e deve essere uno dei luoghi della memoria che concorrono a costruire il nostro futuro europeo.
Un futuro europeo non potrà mai dirsi compiuto se non sarà, prima di tutto, un futuro giusto e dignitoso per tutti, in primis per chi lavora.
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