L’intesa politica è stata suggellata. Ieri il via libera all’alleanza da parte degli iscritti M5S, ha preceduto di qualche ora l’ufficializzazione della ricandidatura di Eugenio Giani a presidente della regione Toscana da parte della Direzione regionale Pd. Ma i 5 anni di opposizione pentastellata lasciano tante distanze a partire della fratture ‘storiche’, dalle infrastrutture alle grandi opere, vedi l’estensione dell’aeroporto Firenze Peretola o il rigassificatore di Piombino.
Distanze che in questi mesi lo stesso Giani ha cercato di accorciare promuovendo temi cari ai 5 stelle. “Nell’ultimo anno di legislatura ha detto oggi in un’intervista- in Regione abbiamo fatto atti significativi insieme ai 5 Stelle, come la legge sull’assistenza al fine vita, gli asili nidi gratis, il salario minimo di 9 euro premiato negli appalti pubblici”.
Provvedimento quest’ultimo impugnato dal governo nel Cdm di lunedì scorso, come già era accaduto per la legge toscana sul fine vita. Tutti temi su cui si è registrata convergenza con M5S e Giani confida di riuscirci anche su altro. “Ci metteremo intorno a un tavolo e concentreremo l’attenzione perché vi sia chiarezza di fronte agli elettori su ciò che la giunta Giani bis, chiamiamola così, porterà avanti nei prossimi 5 anni”, ha detto stamattina a Controradio parlando del tavolo programmatico che si aprirà con i 5 Stelle.
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