Un tributo per tutte le vittime del lavoro nel ricordo della strage di Marcinelle

In occasione della ricorrenza di Marcinelle (che viene ricordata oggi, dal 2001, per la determinazione dell’allora ministro Mirko Tremaglia), il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un suo messaggio, ha scritto che il tributo non si deve limitare solo alle vittime della tragedia in Belgio, ma ”si estende a tutti i lavoratori italiani deceduti in luoghi lontani dall’Italia, prevalentemente per stato di necessità, lavoratori che seppero contribuire con impegno, onestà e dedizione alla prosperità dei Paesi che li accolsero”.

”I gravi fenomeni in atto in diverse aree del mondo, da quelli climatici, ai conflitti in atto – ha affermato Mattarella-,  spingono all’incremento di flussi migratori non volontari, fattori che, spesso, innescano conseguenze con significative ricadute demografiche e sociali, sulle stesse condizioni di lavoro. La tutela dei lavoratori, la lotta contro ogni forma di sfruttamento restano un’urgente necessità, che risponde a princìpi di civiltà, a un dovere universale”.

”Marcinelle, come ogni altro tragico evento che ha segnato la storia dell’emigrazione italiana, evoca – per il presidente della Repubblica – il dovere di promuovere la dignità del lavoro in tutte le sue manifestazioni, affinché quanto accaduto non debba ripetersi in futuro. La Repubblica è grata a tutti i connazionali che hanno recato i valori del lavoro italiano fuori dai confini nazionali, aiutando anche lo sviluppo del proprio Paese”.


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