Sono trascorsi 28 anni: è il 9 agosto 1997 quando, in una strada sterrata nei pressi del cimitero di Castellina in Chianti, viene scoperto il taxi Siena 22. Al volante c’è il corpo senza vita di Alessandra Vanni, 29 anni, strangolata con uno spago da pacchi. I polsi sono legati dietro lo schienale con un nodo elaborato e fissati a una sbarra metallica, come se l’assassino avesse voluto mantenerla seduta. I vestiti sono composti, la scena è gelida e inquietante.
A scoprire il corpo è un pensionato che sta andando a gettare un materasso alla discarica.
La Gazzetta di Siena ricorda quel giallo rimasto irrisolto.
Scopri di più da Stefano Bisi
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