Dopo Roma anche Venezia vuole diventare città-stato

Dopo Roma Capitale che godrà di benefici quasi da Stato c’era da immaginarsi la corsa all’imitazione. E così è perché Luca Zaia presidente del Veneto chiede che Venezia abbia gli stessi “privilegi” di Roma. E perché non Firenze, Torino, Napoli, Milano. Il rischio? La disgregazione dello Stato che, peraltro, è già cominciato con l’aumento dei poteri delle regioni.


Scopri di più da Stefano Bisi

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

2 commenti a “Dopo Roma anche Venezia vuole diventare città-stato

  1. Marcello Mersi

    Dare poteri alle Regioni è stato ed è per me un grave errore. La centralità dello Stato deve essere indiscutibile. Figuriamoci dare benefici alle città! Peggio che mai. Perchè Roma, Venezia, Milano, Torino, Firenze si e magari Pisa, Lecce, Palermo, no? Quindi niente privilegi e benefici a nessuno. Un abbraccio forte carissimo G.M.

  2. Alessandro De Carolis Ginanneschi

    “Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem”. Il principio teologico di Occam vale a maggior ragione per gli apparati pubblici. Già ora, di fatto, l’art. 3 della Costituzione è superato perché nelle stesse materie i cittadini subiscono trattamenti diversi in base a in quale Regione vivano. È ovvio che il DDL su Roma Capitale (pur senza dimenticare le oggettive peculiarità di Roma), oltre che introdurre ulteriori complicazioni tali da aggravare i problemi anzichè risolverli, per molti è un grimaldello per scardinare ulteriormente l’organicità dell’ordinamento statuale. Salvo errori, non esiste una sola legge regionale che abbia cambiato in meglio la vita dei cittadini, e che non avrebbe potuto essere fatta a costi infinitamente minori dal Parlamento. Eppure le indicazioni della Società Geografica Italiana, sul superamento armonico di Regioni e Province e per un federalismo sensato, sebbene datate, sono sempre più valide: più efficienza, minori costi, maggiori possibilità di controllo per i cittadini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *