Succede sempre. Se scompare una persona che ha lasciato un segno nella vita la mente trova subito i ricordi. Ed ecco che la scomparsa di Gianni Berengo Gardin (Santa Margherita Ligure, 1930 – Genova, 2025) mi ha riportato a Milano, in un pomeriggio di una decina di anni fa. Dovevo intervistarlo per l’Espresso quando l’allora sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, censurò la sua mostra sulle Grandi Navi, rimandandone “sine die” l’inaugurazione. Peccato. Era tutto pronto: il titolo Mostri a Venezia, le sale di Palazzo Ducale, le foto e le cornici, persino il catalogo. “Ma quelle fotografie fanno paura…» mi disse «eppure sono un semplice fotografo e non pensavo di essere così potente. In fondo al cuore ne sono lusingato”. Lo scrive Artribune.
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