Tra Madonna (Assunta) e Madonna (popstar)

Il sindaco Nicoletta Fabio è ancora in trance agonistica due ore dopo il Palio dell’Assunta quando un giornalista, nella contrada di Valdimontone, le chiede se ha visto Madonna. “No – risponde piccata – Per me la Madonna è l’Assunta patrona di Siena”. La stessa per la quale si celebra il 15 agosto di ogni anno alle 10 la messa in duomo e alla stessa ora si è corsa una prova? Poi il sindaco si riprende: “Contenta che la popstar abbia scelto Siena per il compleanno”. La frase è pronunciata con quell’aria di sufficienza ha procurato qualche danno a Siena in passato e che, pare, poco abbia insegnato. ‘Benvenuta Madonna a Siena’ mi permetto di dire. E, magari, mandiamole un bel mazzo di fiori per ringraziarla di aver scelto proprio questa città, tra le tante possibili mete, per festeggiare il compleanno numero 66. Con la sua presenza ha fatto uno spot per Siena a costo zero. E visto che commercianti, albergatori, baristi si lamentano perché la città ha bisogno di visitatori ringraziamo la Madonna (quella Assunta) ma anche Madonna (la popstar) per la pubblicità che ha fatto. Una volta c’era il munifico Monte e ci si sentiva ganzi e autoreferenziali, c’era un ateneo molto attrattivo e ci si lamentava perché gli studenti rubavano le case ai senesi che gli stessi senesi affittavano. Ora vorremmo turisti spendaccioni e studenti a cui affittare un sottoscala perché alcuni si sono accorti, e il sindaco non pare tra questi, che non tutti hanno babbi e mamme che lasciano fondi da affittare per bar e pizzerie per tanti euro e nonne da cui ereditare appartamenti in Piazza dove organizzare ricevimenti.

E’ vero che il Palio si fa per la Madonna (Assunta) e non per Madonna (popstar) ma la sua presenza è stata gradita e neppure invasiva, anche se il sindaco Fabio dal palco dei giudici guardava con aria preoccupata quel gruppo numeroso di guardie del corpo che da piazza Indipendenza accompagnavano la cantante a palazzo D’Elci. Il Palio di Siena è ben rappresentato da quel video girato da un contradaiolo di Asti che ritrae Bernardino Chiantini, 89 anni, priore vittorioso nell’86, a cui va incontro una donna del Valdimontone e lo chiama “ingegnere ingegnere, ha visto”. E in quell’abbraccio c’è la spiegazione di tutto.


Scopri di più da Stefano Bisi

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *