Un disegno che parla

Un disegno che parla e che porta con sé un messaggio forte quanto doloroso, quello della condizione dei bambini a Gaza. L’autore dell’opera è Antonio Federico, 43 anni di Reggio Calabria, scrittore e artista nonché docente per il terzo anno al liceo artistico “Stagi” a Pietrasanta, dove sogna di stabilirsi in pianta stabile (è di ruolo al “Brunelleschi” di Prato) visto che qui ha trovato anche l’amore. Protagonista della sua creazione, che ha conquistato tantissimi lettori, è il dialogo tra i due bimbi: “Noi siamo bambini, fratello mio?”, “Non lo so più”. 

Il disegno su Gaza spopola. Milioni di visualizzazioni per il messaggio di Federico

Il disegno realizzato dallo scrittore, artista e insegnante del liceo artistico «Stagi» Antonio Federico è ispirato alla fotografia che ritrae due fratellini in fuga dalla distruzione di Gaza

“Sono contento che la mia immagine abbia ricevuto così tante visualizzazioni, è diventata un’icona – racconta Federico – Ho scritto che le lacrime sono ormai secche sul viso di bimbi che non sono più bambini: noi giustamente ci indigniamo, ma loro come si sentono? Di fronte a un dramma del genere non ci dovrebbe essere nemmeno una controparte, per il semplice fatto che non bisognerebbe mai torcere un capello ai bambini né privarli di una sola goccia di latte. Nel nostro piccolo bisogna fare qualcosa e anche l’arte deve essere portatrice di questi messaggi”. L’intervista è su La Nazione.


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Un commento a “Un disegno che parla

  1. Marcello Mersi

    Sono immagini che spezzano il cuore. I bambini sono vittime innocenti e di fronte a queste scene strazianti emergono solo rabbia e dolore. Chi ha subito la persecuzione tanti anni fa, si comporta come gli aguzzini di quei tempi. Oggi tutto questo non può essere accettato! I potenti della terra rimangono impassibili davanti a simili crimini. Crimini efferati che fanno vergogna all’uomo moderno!! Non riesco a trovare altre parole. Un abbraccio forte carissimo G.M.

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