Divieto di mangiarne la carne dei cavalli e quindi di macellarli, di usarli in spettacoli e manifestazioni storiche come il palio, quando ci siano pericoli per gli animali, di farli correre al di fuori degli ippodromi riconosciuti da ministero, di usarli per botticelle e carrozzelle. Sono alcune delle disposizioni contenute nella proposta di legge “Norme per la tutela degli equini e loro riconoscimento come animali di affezione”, presentata dalla deputata di Noi Moderati Michela Brambilla e ora al vaglio della commissione Agricoltura alla Camera.
“Il disegno di legge – ha spiegato Brambilla – è frutto del lavoro delle associazioni animaliste e ambientaliste. Per noi ogni animale va tutelato, ma in politica bisogna partire da qualcosa. Le ricerche dicono che la stragrande maggioranza degli italiani vuole che ai cavalli vengano riconosciute le tutele degli animali d’affezione, come i cani e i gatti”. Brambilla ha ricordato di aver “ricevuto attacchi da ogni parte d’Italia. Ma i sentimenti cambiano, evolviamo con la nostra cultura e sensibilità: se non potranno più fare ricette col cavallo se ne faranno una ragione, perché è in questa direzione che vanno i sentimenti degli italiani”.
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