Mps-Mediobanca, fusione fatta

La grande attesa ieri era per il via libera – arrivato – dei cda di Mps e Mediobanca, riuniti a Siena e a Milano, al progetto di fusione tra i due istituti e soprattutto per il concambio azionario. Per la fusione, che porterà la banca d’affari fondata da Enrico Cuccia a lasciare dopo settant’anni Piazza Affari per essere incorporata nel Monte dei Paschi, i consigli hanno quindi annunciato in tarda serata di avere stabilito un concambio di 2,45 azioni del Monte per ogni titolo di Piazzetta Cuccia.

Un valore più alto rispetto al 2,2 stimato dal mercato e al 2,3 dell’Ops, e quindi più generoso verso i soci di Mediobanca, e che vedrà alla fine la Delfin (Del Vecchio) possedere il 16,1% del capitale del nuovo gruppo, Caltagirone il 9,4%, Blackrock il 4,6%, il Mef il 4,5%, Banco Bpm il 3,4% e il 62% di flottante. La decisione è giunta al termine di una seduta di Borsa che aveva visto Mediobanca salire del 5,04% a 16,16 euro e Mps del 4,95% a 7,39 per una valorizzazione di 2,185 azioni Mps. Scrive Qn.


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