La scritta è brutta. Perché parla di odio razziale. Ed è accompagnata da riferimenti sessuali volgari, anche da una bestemmia. Tutto contenuto in un bigliettino che è stato trovato per caso da alcuni ragazzi in un bagno dell’Istituto ’Papini’ di Castelnuovo Berardenga. Qualche giorno fa. Un episodio che fa riflettere ma nella scuola, ormai, come in tutti gli altri contesti sociali, avvengono sempre più di frequente. Al centro la mancanza di rispetto.
La notizia e il commento sono su La Nazione.
Il fatto ha iniziato a circolare fra le famiglie, anche se non sapevano con esattezza cosa era avvenuto. La scuola, infatti, non ha perso tempo facendo appello alla funzione rieducativa nella quale riesce a volte più della famiglia. Gli studenti hanno riferito del ritrovamento e della vicenda si è occupata subito la dirigente scolastica reggente, Annarita Magini. Si è recata personalmente in tutte le classi dell’istituto dicendo che era avvenuto un episodio molto grave, di mancanza di rispetto. Voleva sapere chi era stato. E nel giro di 24 ore gli autori si sono confidati con alcuni docenti venendo accompagnati in presidenza. E subito dopo, come sempre quando si tratta di minorenni, avvertiti i genitori. L’intenzione della dirigente è quella di punire i responsabili ma con provvedimenti di tipo rieducativo. Sicuramente anche riflettendo sulla superficialità che c’è stata nello scrivere la frase che parla di odio razziale. E sul rispetto cercando di trasformare un episodio grave in un’opportunità per acquisire consapevolezza e per crescere.
Scopri di più da Stefano Bisi
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