Lando Conti e le parole

Cari viaggiatori,
il 10 febbraio dell’86 le Brigate Rosse uccidevano Lando Conti, che era stato fino a pochi mesi prima sindaco di Firenze. L’assassinio arrivò dopo una campagna di odio alimentata da manifesti affissi sui muri della città in cui Lando Conti veniva definito “mercante d’armi”. Le parole, ieri come oggi, sono pietre. Fanno male, molto male. A 35 anni da quel drammatico 10 febbraio l’insegnamento che viene dal sacrificio di un uomo perbene è proprio questo: attenzione alle frasi che si pronunciano.
Buon viaggio

Come risorgere

Cari viaggiatori,
se non lo avete già fatto leggete il libro “Prove tecniche di resurrezione” di Antonio Polito, Vi proponiamo un passaggio: “Rinascere vuol dire mettere al timone un altro sé: un uomo nuovo che ha riflettuto su ciò che merita di essere conservato e tramandato, perché sa che, se prova a tenere tutto a bordo, appesantisce la barca. Vuol dire fare pulizia senza fare piazza pulita […]. Vuol dire lasciar perdere i soliti noti, quelli che hai visto tutta la vita, la mattina in ufficio o la sera in tv, e andare incontro agli sconosciuti con la mano tesa. Vuol dire rinunciare alle ideologie e ai sistemi in cui sai già cosa devi pensare prima ancora di cominciare a pensare. E sapere, mentre provi a risorgere, che non lo fai solo per te, per egoismo […]. Perchè risorgere è anche il fondamento di un nuovo altruismo, un’opportunità straordinaria di aprire finalmente la propria vita agli altri”.
Buon viaggio

Agorà digitale e narcisismo

Cari viaggiatori,
negli ultimi giorni alcuni gravissimi fatti di cronaca hanno riportato alla ribalta il problema dell’accesso dei giovanissimi ai social. Un economista, Leonardo Becchetti, sul quotidiano Avvenire, si è soffermato su un altro problema legato al mondo del web. Scrive che “l’Italia si trova improvvisamente di fronte alla prova di un nuovo terribile flagello, un virus rispetto al quale nessuno di noi può dirsi del tutto immune e che tutti dobbiamo combattere innanzi tutto in noi stessi: il narcisismo”.

Secondo Becchetti “il narcisismo nasce dalla legittima e umanissima aspirazione ad avere riconoscimento e attenzione. Diventa però patologia socialmente distruttiva quando l’io vuole dominare sulla squadra e alimenta invidia e gelosie tali da distruggere relazioni e far naufragare il lavoro d’insieme. La nuova agorà digitale in cui tutti viviamo ci offre opportunità precedentemente mai viste per comunicare, scambiarci emozioni e conoscenze, ma è anche, se utilizzata male, un potente veicolo che alimenta pulsioni narcisiste”. E ci mette in guardia dal narcisista da cui “non potete aspettarvi coerenze su temi e comportamenti perchè la coerenza sta invece nel fare qualcosa che in un dato momento può riportare su di sè l’attenzione, curando un difetto di attenzione stessa”.

Buon viaggio

Per costruire

Cari viaggiatori,
più volte in questo blog avete letto la parola Costruire. In questi giorni va molto di moda. É bello costruire ma per farlo occorre il progetto dell’architetto, poi i muratori che mettono mattone dopo mattone e la malta che li unisce. Costruire il domani. Cercate in queste pagine un pensiero di Ezio Bosso, un maestro che progettava il futuro.
Buin viaggio

Sotto la pioggia

Cari viaggiatori,
un insegnamento su come affrontare questa fase così complessa ci viene da Gandhi. Diceva: “La vita non è aspettare che passi la tempesta…ma imparare a ballare sotto la pioggia”. Siccome la tempesta pare duratura, attrezziamoci per vivere.
Buon viaggio

Il gioco di San Damiano

Cari viaggiatori,
pensate alla mano, che serve per fare una carezza e per dare un cazzotto, per dare e per ricevere un dono, per lanciare una pietra che costruisce un ponte e per lapidare. A proposito della mano esiste un vecchio detto popolare piemontese. Eccolo: “Il gioco di San Damiano, lancia il sasso e nasconde la mano”.
Buon viaggio

Programma per il 2021

Cari viaggiatori,
cominciamo il 2021 con uno slogan che è un programma di vita. E’ lo slogan che accompagna la Duke University: “Nessuno di noi può essere forte come tutti noi messi insieme”.
Buon viaggio nel 2021

L’emergenza esistenziale

Cari viaggiatori,

in un’intervista al quotidiano Avvenire, la presidente emerita della Corte costituzionale Maria Cartabia ha parlato di un tema che va oltre l’emergenza economica. Afferma che l’emergenza sanitaria “sta portando con sé, oltre che una crisi economica, un’emergenza esistenziale, forse anche spirituale, che non deve essere sottovalutata e alla quale sono esposte soprattutto le giovani generazioni”. E spiega che cosa intende per emergenza esistenziale: “Se c’è una caratteristica che contraddistingue in modo evidente questo nostro tempo, è il senso di insicurezza e precarietà che la pandemia porta nella vita di ciascuno, a livello personale e nella dimensione collettiva. Viviamo nell’incertezza, esposti a variabili indipendenti dalla nostra volontà e questo genera paura, ansia. Viviamo giorno per giorno, ma gli orizzonti spazio–temporali tendono a chiudersi su se stessi e perdiamo la capacità di pensare con pensieri lunghi, rivolti a progetti che non si esauriscano nell’immediato. Il virus che si propaga in questa pandemia lascia per molto tempo nel fisico una stanchezza anomala: occorre vigilare affinché questa non prosciughi anche le energie morali. Dobbiamo prevenire un secondo spillover della malattia, che dopo aver colpito l’umanità nel corpo non ne intacchi l’animo. Ad essere esposti a questo spillover sono soprattutto i giovani. Verso di loro, che saranno chiamati alla grande ricostruzione, portiamo una enorme responsabilità”.

L’emergenza esistenziale è provocata anche dalla contrazione delle relazioni. La vita delle associazioni è una delle attività che non fanno sentire soli, che sviluppano il senso di comunità.

Buon viaggio

La gioia e la felicità

Cari viaggiatori,

se vi è possibile leggete il libro dello psichiatra Vittorino Andreoli che si intitola “Gioia”. Sono cento pagine in cui spiega il significato di questa parola e la distingue dalla felicità. Ecco la definizione: “La gioia è un modo di essere, di guardare se stessi e il mondo che rimanda alla serenità e alla pace interiore, ponendosi in antitesi con la rabbia, con la quale pure coesiste nell’animo umano. Rispetto alla felicità, che riguarda l’individuo nella sua singolarità, la sua dimensione è corale e si declina al plurale nella condivisione con gli altri”.

Buon viaggio