Sulle prime pagine dei principali quotidiani nazionali troviamo il caos in Iran, con Donald Trump che annuncia ai manifestanti: “Arriviamo”. Intanto, le ong iraniane stimano le vittime a “12mila”, mentre per Teheran sarebbero “3mila”. Spazio anche al rientro in Italia di Alberto Trentini e Mario Burlò. Prosegue l’inchiesta sulla tragedia a Crans-Montana, mentre emergono nuovi dettagli sul locale Le Constellation e sul caso della proprietaria Jessica Moretti. segui sfogliamo.eu
Accorpamenti scolastici, parla il commissario
Sedici erano stati ipotizzati e sedici saranno. Dopo il commissariamento della Regione Toscana da parte del Consiglio dei Ministri, gli accorpamenti scolastici procederanno senza sconti o variazioni, nonostante le proteste egli ultimi mesi da parte di docenti, insegnanti e ragazzi e i ricorsi della Regione. A portare avanti l’iter, come commissario ad acta, sarà il neo direttore generale dell’ufficio scolastico regionale, Luciano Tagliaferri.
Come si articolerà il suo lavoro?
“In Toscana sarà molto semplice perché la Regione ha già fatto un lavoro certosino, individuando le 16 scuole interessate dal dimensionamento e quelle con le quali saranno accorpate. È stato precisato quando si andrà all’accorpamento e quando alla fusione. Domani (oggi, ndr) abbiamo un incontro al Ministero durante il quale ci verrà indicata la procedura, ma sarà un lavoro semplice e veloce”. L’intervista e’ su La Nazione.
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Il rientro in Italia, dal Venezuela, del cooperante Alberto Trentini e dell’imprenditore Mario Burlò e poi la situazione in Iran, l’inchiesta di Trump su Powell e la Fed e gli ultimi sviluppi legati alla strage di Crans-Montana. Mentre, per lo sport, i risultati dell’ultima di campionato ed il calciomercato. Questi i principali temi presenti sulle prime pagine dei quotidiani, in edicola oggi.
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In arrivo 228 nuovi agenti in Toscana
Saranno 228 i nuovi agenti che prenderanno servizio in Toscana nei prossimi giorni. Il dato, contenuto all’interno del dossier del Viminale, è una risposta in termini di numeri da parte del Governo dopo l’accelerazione sul tema innestata dalla premier Giorgia Meloni. Il numero più alto di nuovi agenti, per quanto riguarda la Toscana, è a Firenze, dove prenderanno servizio 61 nuovi agenti. Una mossa che si colloca all’interno di un contesto in cui il tema della sicurezza è da tempo al centro dell’agenda politica cittadina. L’allarme sicurezza, diffuso ormai in diversi quartieri del capoluogo, è uno degli argomenti su cui si discute di più. Dopo Firenze, a beneficiare del maggior numero di nuovi agenti sarà Pisa (45), seguita da Livorno (27) e poi via via tutte le altre: Arezzo 17, Grosseto 11, Lucca 12, Massa Carrara 18, Pistoia 15, Prato 7 e Siena 15. Annuncio su La Nazione.
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La Befana della Finanza porta sorrisi e allegria ai bambini delle Scotte
Una piacevole sorpresa per i bambini e le bambine che si trovano all’Azienda ospedaliero-universitaria Senese: la Befana della Guardia di Finanza ha fatto visita ai piccoli pazienti dell’ospedale Santa Maria alle Scotte, portando con sé un carico di gioia, regali e una sorpresa speciale a quattro zampe. L’iniziativa, che ha coinvolto i bambini del Dipartimento della Donna e dei Bambini e della Neuropsichiatria Infantile, ha visto la partecipazione attiva degli uomini e delle donne della Guardia di Finanza di Siena. La delegazione, guidata dal maggiore Nicola Coletta, comandante del Gruppo Siena, in rappresentanza del comando provinciale, diretto dal colonnello Pietro Sorbello, ha consegnato le tradizionali calze della Befana insieme a gadget esclusivi della GdF, trasformando una mattinata in corsia in un momento di festa. Come tradizione, il momento più emozionante è stato l’incontro con le Unità Cinofile di Livorno e Pisa che, con la partecipazione dei cani Giambo e Malibù, hanno mostrato le grandi abilità dei due labrador impegnati con la GdF nelle operazioni speciali e nei controlli effettuati nei caselli autostradali, porti e aeroporti. Per l’Aou Senese presenti il direttore generale Antonio Barretta, la direttrice sanitaria Maria De Marco e numerosi professionisti del Dipartimento della Donna e dei Bambini.
Non si parla di numeri nel governo della città
Il movimento civico Per Siena parte dai numeri per analizzare lo stato della città. Ecco il suo pensiero.
Nessuno parla di dati, numeri, analisi. Eppure Per Siena, nei limiti del possibile, pubblica da tempo in modo sistematico dati che dovrebbero essere oggetto di governo quotidiano della città e che invece vengono ignorati, rimossi, elusi dal dibattito politico e istituzionale. È una scelta precisa: opporre i dati alla retorica, l’analisi alla rappresentazione, la realtà urbana alle narrazioni consolatorie.
Siena continua a essere trattata – e a trattarsi – come una monade: un corpo chiuso, autosufficiente per definizione, che non ha bisogno di misurarsi con dati comparativi, indicatori economici, dinamiche reali. È una città raccontata più che analizzata. E quando mancano analisi, i problemi diventano invisibili, quindi ingovernabili.
Per questo Per Siena richiama alcuni indicatori strutturali, sistematicamente assenti dal dibattito politico ma decisivi per qualsiasi ipotesi di sviluppo:
– Costo della vita: Siena è stabilmente tra i capoluoghi più cari d’Italia in rapporto ai redditi medi locali, con una pressione particolarmente alta su affitti, servizi e consumo quotidiano.
– Inflazione percepita: l’aumento dei prezzi nei settori non comprimibili (casa, alimentari, ristorazione, servizi) supera la media regionale, con effetti regressivi su lavoratori, studenti e famiglie.
– Rendita immobiliare: quota crescente di immobili destinata a locazioni brevi o semi-turistiche; progressiva espulsione di residenti dal centro storico; riduzione dell’offerta abitativa a canone sostenibile.
– Demografia urbana: calo dei residenti stabili, invecchiamento della popolazione, difficoltà di attrazione e permanenza di giovani qualificati e lavoratori della conoscenza.
– Squilibrio funzionale: prevalenza di funzioni a basso valore aggiunto rispetto a funzioni produttive, culturali e formative in grado di generare sviluppo di medio-lungo periodo.
Il primo dato rimosso è il costo della città. Parlare seriamente di questi numeri significherebbe ammettere che il modello urbano attuale produce esclusione. Non è un effetto collaterale: è il cuore del problema.
Al centro di tutto c’è la rendita immobiliare. Una rendita che non crea sviluppo, non innova, non produce lavoro qualificato, ma drena valore. Senza popolazione stabile non esiste città, solo scenografia.
Qui entra in gioco il Piano Strutturale. In teoria dovrebbe essere lo strumento per contrastare questi meccanismi: riequilibrare funzioni, regolare gli usi, orientare l’investimento, limitare la rendita improduttiva. Ma come può farlo davvero se manca una base di economia urbana? Se chi lo redige non dispone di modelli su flussi, rendite, prezzi, impatti redistributivi, effetti sull’occupazione e sulla demografia? Senza un economista specializzato in economia urbana il piano rischia di essere un buon esercizio formale, non uno strumento di trasformazione.
Il punto è che questi fattori bloccano qualsiasi sviluppo prima ancora che inizi. Puoi immaginare il Biotecnopolo, la cultura, l’università, l’innovazione, ma se la città è troppo cara per viverci, troppo orientata alla rendita per rischiare, nulla attecchisce. Le imprese non vengono, i talenti non restano, i progetti restano sospesi.
Ecco perché lo scontro politico appare ridicolo: si litiga sugli effetti mentre le cause restano intoccabili. Per Siena sceglie un’altra strada: dati contro la retorica e soluzioni concrete. Finché Siena non accetta di guardarsi come sistema economico urbano – con numeri, comparazioni e scelte redistributive esplicite – resterà ferma. Non per mancanza di idee, ma perché il terreno su cui dovrebbero crescere è diventato sterile.
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In apertura dei giornali, la repressione del regime sui manifestanti in Iran. Spari sulla folla: decine di vittime e centinaia di arresti. Trump pronto ad aiutare chi protesta. Crans-Montana, prime ammissioni di Moretti. L’inchiesta si allarga ai mancati controlli. L’attore Can Yaman arrestato e rilasciato in Turchia nell’ambito di un’inchiesta per droga. Calcio, stasera a San Siro il big match Inter-Napoli.
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Colle di Val d’Elsa, la giunta incontra i cittadini
Un momento di confronto aperto con la cittadinanza per fare il punto sul lavoro svolto e guardare alle sfide future, a partire dal percorso di candidatura per Colle Capitale della cultura italiana 2028. È quello che si svolgerà giovedì 15 gennaio alle ore 21, al Teatro del Popolo, tra la giunta e la comunità colligiana. Al centro della serata il bilancio dell’attività amministrativa del 2025, le prospettive per il 2026 e un focus dedicato al tema della sicurezza urbana, uno degli ambiti più rilevanti per la qualità della vita e la coesione sociale. L’iniziativa si inserisce nel percorso di dialogo e trasparenza che l’amministrazione comunale porta avanti fin dall’inizio del mandato, con l’obiettivo di condividere scelte, risultati e linee di sviluppo della città.
“Questo incontro – dichiara il sindaco di Colle di Val d’Elsa, Piero Pii – rappresenta un momento importante di dialogo diretto con la città. Raccontare ciò che è stato fatto nel 2025 e confrontarci sulle prospettive del 2026 significa rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. La sicurezza urbana, in particolare, è una priorità che affrontiamo con serietà e visione, consapevoli che solo attraverso il confronto e la collaborazione possiamo costruire una Colle più sicura, inclusiva e attenta ai bisogni di tutti”.
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Sulle prime pagine dei principali quotidiani italiani di oggi trovano spazio le tensioni tra il governo e la magistratura dopo le parole di Meloni, che in conferenza stampa ha accusato i giudici di “rendere spesso vano il lavoro di forze dell’ordine e Parlamento”. Riflettori anche sulla strage di Crans-Montana: arrestato il proprietario del locale Jacques Moretti, mentre la moglie Jessica va ai domiciliari con il braccialetto elettronico.
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Siena shopping
Se il Siena calcio suscita interesse e’ un buon segno. L’imprenditore maltese Joseph Portelli non rinuncia ad acquistare la Robur dagli svedesi. Anche lui guarda allo stadio. Una volta (Ennio Regoli presidente e Mauro Barni sindaco) il parcheggio lo gestiva l’Ac Siena. Ora Sigerico.
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