Parole controsenso: perseveranza

Cari viaggiatori,
le grandi imprese, le scoperte straordinarie nascono dal genio ma anche dalla perseveranza. È un atteggiamento che comprende costanza e fermezza nel perseguire uno scopo. Provare e riprovare sono due verbi che ci devono accompagnare. Ce lo ricorda questo pensiero di Jim Morrison, che é stato leader carismatico dei Doors: “Come il mare che infrangendosi contro gli scogli trova sempre la forza di riprovarci”.
Ecco, gli uomini devono essere come le onde del mare che si infrangono contro la scogliera. Provare e riprovare.
Mai arrendersi anche quando il mondo sembra caderci addosso. 
Buon viaggio

20 commenti a “Parole controsenso: perseveranza

  1. Pierfrancesco del Mercato

    Come non essere d’accordo!
    La perseveranza è stata la base della nostra civiltà. Senza di essa saremmo ancora ad uno stadio primitivo. Senza di essa tutti gli innovatori, tutti costruttori sarebbero rimasti al palo.
    Ma la perseveranza è frutto del convincimento, della consapevolezza di sostenere una causa giusta, è figlia della certezza e l’uomo deve avere certezze che lo guidino.
    Superiamo dunque la favola, bella e immaginifica, dell’uomo del dubbio che induce a temere che, dubitando sempre di tutto, si rimanga poi fermi, come l’asino di Buridano.
    E la perseveranza, questa connotazione della consapevolezza, ci induca ad essere non come l’onda che si frange sulla scogliera, ma come la goccia che lentamente, ma ineluttabilmente scava la pietra.

  2. Filippo Grammauta

    Molto interessante! Questo è il momento per riflettere, con saggezza e moderazione. E chissà che non sia il momento opportuno per essere propositivi e operativi.

  3. Massimo Bianchi

    La riflessione del GM di oggi mi ha ricordato una virtù di tanti di noi che hanno”servato fede in avversa fortuna “.Nonostante il difficile cammino del GOI, tante luci ma anche ombre,siamo rimasti fedeli al giuramento del primo giorno.Spesso il GM ci ha ricordato la sera della sua iniziazione,in piena turbolenza della P2.Credo,dopo la persecuzione fascista,il momento peggiore.Potrei citare
    anche episodi accaduti a me in quasi 53 anni .Ma le difficoltà fanno parte della nostra vita e profana e massonica.Eppure ogni volta si riparte.La perseveranza dovrebbe essere un esempio dei Maestri nei confronti dei giovani fratelli che fortunatamente spesso sono meglio di chi trovano.Peraltro farebbe bene nel lavoro di Loggia ricordare gli esempi di vita di chi ci ha preceduto.Non solo Garibaldi o i tanti nomi del nostro Pantheon,ma anche la vita dei fratelli meno famosi ma che hanno fatto crescere e fortificare.Un triplice saluto al nostro GM

  4. Massimo La Via

    Pensiero profondo e più che condivisibile.
    La perseveranza è figlia dell’umiltà e nemica della superbia, richiede metodo ed applicazione, sacrificio e saldezza d’animo. La perseveranza è per i temerari, per coloro che hanno il coraggio di osare l’inosabile, per coloro che non hanno paura di attraversare la selva oscura. Perseveranza è portare avanti i propri valori con fermezza e dignità, senza venir meno ai valori ideali che li ispirano.
    “Colui che sa essere costante, che sa perseverare, che ha misura nelle parole e autocontrollo, che mai alza la voce, ebbene, costui si avvicina all’elevazione” – Confucio

    • Domenico Gangi

      Vorrei augurarmi che i tanti che si spendono a riportare “citazioni famose” ed a ricordare Platone , Seneca e Cicerone – in tutta umiltà ed in silenzio – concretamente contribuiscano a riempire il paniere della SOLIDARIETÀ che abbiamo voluto chiamare “ Per domani “ o
      “ Mattoni della fratellanza “ .
      Vorrei sognare ad occhi aperti per potere affermare di essere l’orgoglio so Massone che sono .
      Grazie , buon lavoro G. M.

  5. Massimo

    “Eureka” (“ho trovato”) è, secondo la tradizione, l’espressione che Archimede pitagorico pronunciò appena scoperto il principio che regola la spinta idrostatica. Essa racchiude il senso di ogni scoperta, che è il frutto di un lavoro costante, paziente, analitico, ma che giunge alla fine sempre improvvisa, come un lampo, una lampadina che si accende illuminando un angolo della stanza del cervello, che era rimasto per noi fino ad allora indifferente, oscuro, se non volutamente ignorato, ma dove era invece contenuta la soluzione di tutto. “Eureka” è un’espressione riservata soltanto al genio. È l’intuizione, che segna la differenza tra lo studioso, il virtuoso, l’abile tecnico, e appunto, il genio. Ci sarà sempre una sostanziale differenza tra il più abile pianista al mondo e Mozart, tra la gallina, che andrà perennemente a sbattere contro la rete, che la separa dal cibo, e il cane, che arriverà a capire che la rete può essere aggirata. Il dubbio è l’unica via per aprire nuove strade, per cercare in quell’unico angolo del cervello, che avevamo ignorato, volutamente o meno, la soluzione al nostro problema. È quel tarlo, che non ci consente di acquietarci, ma di continuare, nonostante i fallimenti, gli scogli del pregiudizio e del dogma, che ci offrono porti sicuri, quanto mortali. Provare e riprovare, come le onde del mare. “Come il mare che infrangendosi contro gli scogli trova sempre la forza di riprovarci” (Jim Morrison). Grazie per questo straordinario spunto di riflessione!

  6. Massimo Carpinelli

    “Provando e Riprovando” il motto dell’Accademia del Cimento, fondata dai discepoli di Galileo. Base della conoscenza scientifica.

  7. Giovanni Quattrone

    Perseveranza e consapevolezza del quotidiano.
    Cesare Pavese scrisse:
    “È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante”.

    Serena giornata.

  8. Umberto

    “Nel regno delle idee tutto dipende dall’entusiasmo … nel mondo reale tutto si basa sulla perseveranza”.
    (Goethe)
    Quindi, attenzione a non confondere la perseveranza con la testardaggine, perché ogni simbolo ha due lati.
    A Jim Morrison risponde Mogol: “come può uno scoglio arginare il mare?”

  9. andrea

    Venerabilissimo G. M. ,leggendo le vostre parole avete portato come esempio le parole di Jim Morrison, un poeta ed un sognatore. In gioventù sono stato un giocatore di football americano e seguendo questo sport ho sentito molte volte questa frase, ripetuta fino all’ossessione ai suoi giocatori da Vince Lombardi allenatore dei Green Bay Packers: ” quando il gioco si fa duro, i duri comincia a giocare” quindi mai arrendersi anche quando le avversità ti colpiscono duramente . Con umiltà, coraggio, tenacia e determinazione provare e riprovare grazie e un tfa

  10. Se perseveri sarai premiato.
    Non possiamo dirigere il vento, ma possiamo orientare le vele, diceva Seneca.
    Sono convinto che i tempi difficili, come questo che stiamo vivendo, debbano essere affrontati col pensiero rivolto al dopo.
    Certamente l’adesso comporta sacrifici, ma un atteggiamento propositivo ci potrebbe traghettare nel “dopo” con la giusta energia.
    Se spieghiamo le vele e troviamo la forza di provare e riprovare a infrangerci, come le onde, magari questa difficoltà può trasformarsi in un’opportunità.
    Chissà.
    In fondo siamo i nipoti più prossimi dei costruttori di cattedrali.

  11. Nicola Lucchi Clemente

    Venerabilissimo Gran Maestro, spesso ho donato come augurio il maestrale della mia terra, ed oggi Voi ci avete donato la forza del mare, che amo infinitamente, che vivo in ogni momento della mia vita e che spero un giorno diventi il mio infinito riposo. Le onde del mare,come la perseveranza, possono essere amore, e allora si perdono dolcemente nella sabbia, o forza della natura e plasmare le nostre scogliere. La perseveranza del mare nel suo ritmo, come costanza e fermezza, deve plasmare il nostro agire sia nell’amore che nei momenti più difficile del nostro passaggio terreno.
    Qualsiasi marinaio ama il mare e lo ama così tanto da temerlo e rispettarlo!
    Buon Mare

  12. Ottavio Spolidoro

    Scrive Salvatore Natoli in Dizionario dei Vizi e delle Virtù. Feltrinelli 1996 pag.11 alla voce Accidia: …accidioso,dunque, è colui che non sa essere perseverante. E prosegue: …l’accidioso diserta il fine e per non affogare nell’amarezza si distrae: più esattamente si lascia andare. …la nostra società non ci permette di essere pigri…tuttavia non sappiamo come attendere ai nostri compiti, anche perché, nella maggior parte dei casi, non sono stati scelti da noi.”
    Ecco il bianco, la perseveranza, ed il nero, l’accidia. Dal pavimento a scacchi alla sintesi possibile. Cosa è comune ad entrambe? La libertà. Nel bianco come necessità di essere, di voler adempiere di voler esercitare senza piegare a nulla la propria libertà. Nel nero quale svalutazione o mancato approfondimento della stessa propria libertà e come comoda giustificazione del proprio “sono tutti uguali e migliorare è impossibile”. Ora nella situazione in cui siamo la perseveranza potrebbe definirsi pari alle nostre regole : un uso ragionato dei propri diritti e delle proprie libertà
    Grazie Gran Maestro

  13. Fausto Desideri

    Quando ero soltanto una parola
    sul libro della vita,
    quando vagavo, senza indirizzi,
    alla ricerca della verità
    e della conoscenza,
    quando vagavo dove la mente
    faceva accoppiare
    immaginazione e logica,
    quando cercavo un orologio
    che mi segnasse il tempo perduto,
    mi sono trovato
    nella strada dove si incontrano cuore e mente,
    mi sono trovato all’incrocio del sapere, e dell’amore,
    mi sono trovato a pensare con il mio cervello
    ed ad amare col mio cuore
    e non con quelli degli altri.

    Li ho guardato la natura
    e con l’impegno come compagno
    ho lavorato, ho lavorato,
    fino a che la mia esperienza di vita
    mi ha assicurato il potere,
    Il potere su me stesso,
    sulle le mie azioni.

    Allora con perseveranza pazienza e volontà,
    mi hanno invaso l’anima
    la certezza e la fiducia…
    ed il mago del culto della vita… Il coraggio
    ha trasformato il mio vivere nell’unica fede concessa allo Spirito:
    osare… i
    E ciò mi ha permesso di
    costruire ponti tra uomo e uomo
    e proseguire il cammino.

    Fausto Desideri

  14. Raffaele Macarone Palmieri

    Abbiamo, caro Stefano, degli
    esempi nella vita animale che costi
    tuiscono lezioni di perseveranza, come gli uccelli che dopo aver costruito con lunga e difficile operosita’ il proprio nido vengono costretti dalle intemperie o dalla mano degli uomini o di altri animali a ricominciare da capo per la distruzione della loro opera.

    Il significato biblico della perseveranza è quello di pazienza nella prova , fermezza, coraggio, mantenimento della rotta nelle difficolta’ riscontrate per per raggiungere con fede l’amore divino.

    Per i L.M. la perseveranza viene dimostrata dalla fiducia e forza d’animo che manifestiamo verso noi stessi, che ci conduce alla realizzazione delle nostre aspettative; le prove alle quali veniamo sottoposti o meglio ci sottoponiamo producono la resistenza che deve guidarci fino alla fine, per continuare la costruzione di quell’homo novus in perseveranza che perseguiamo.

    Non dobbiamo farci vincere dallo scoramento, come ricorda il Bro. R.Kipling nella sua arcinota ‘If’, ma la perseveranza ci dà la ricompensa meritata… la forza per continuare il nostro percorso fino alla fine come un innamorato fino al raggiungimento del suo amore.

    • Franca Marinelli

      Per Raffaele: credo che perseveranza significhi fissare e mantenere la propria identità sempre e malgrado tutto e, in tal senso, la costruzione di un uomo nuovo , se questo e’ lo scopi cui tende la realizzazione della nostra identità. ( F.M.)

  15. Pasquale Cerofolini

    Carissimi Viaggiatori ,
    concordando con il SGM Stefano Bisi , che “ .. La Libera Muratoria esiste da trecento anni, dai suoi primi passi è riuscita ad espandersi in Europa e in America diventando un porto sicuro per tutti gli uomini liberi che cercano d’incamminarsi con coraggio, vigore e PERSEVERANZA sul sentiero del lavoro spirituale e nel mondo( Cit. Allocuzione del Gran Maestro alla GL GOI di Rimini del 2017/ La memoria del passato, le radici nel futuro) … “ , nonché PERSEVERANZA è altresì “ … un atteggiamento che comprende costanza e fermezza nel perseguire uno scopo. … ”, e , ringraziando voi tutti , dei vostri scritti portatori di stimoli interessanti per nostre riflessioni , necessarie alla levigazione continua della propria pietra , desidero , nella speranza di riuscirvi , aggiungere altri 4 suggerimenti sulla PERSEVERANZA, … suggerimenti … su cui riflettere , legati alla nostra Simbologia e Allegoria Massonica che sempre ci supporta nel nostro lavoro alchemico interiore !
    • ALLEGORIA E SIMBOLOGIA DEL COLORE : il VERDE(equilibrio- simbolo del Maestro ) rappresenta la PERSEVERANZA e … nell’insieme dei colori che formano il fascio della LUCE si pone tra il colore BLU/AZZURRO(quiete – simbolo della massoneria apprendista – compagno – maestro ) e il GIALLO(energia – ricerca della conoscenza) , nella sua collocazione si pone quindi in equilibrio tra i cosidetti colori caldi e freddi , colore simbolo di Madre Natura ,
    • ALLEGORIA E SIMBOLOGIA NELLA NUMEROLOGIA : numero 8/OTTO( infinito ) rappresenta la PERSEVERANZA per il raggiungimento di uno scopo . Il numero 8 è raffigurato geometricamente da un ottagono, rappresenta la figura intermedia fra il quadrato (che simboleggia l’ordine terrestre) ed il cerchio (espressione dell’ordine celeste) , QUADRATURA DEL CERCHIO , Il numero otto è una costante nel pensiero dei costruttori di cattedrali e numero pitagorico importante ,
    • ALLEGORIA E SIMBOLOGIA QUALE FIORE : PERSEVERANZA è associata al fiore del GIRASOLE (il regalo di un girasole indica che la PERSEVERANZA nel seguire un obiettivo alla fine è stata premiata. Inoltre, il girasole è anche un cercatore e portatore di luce). Il suo nome originario è Helianthus, che significa “fiore del sole” , volta sempre la corolla verso il sole, seguendone il percorso dall’alba al tramonto, grazie a un fenomeno chiamato eliotropismo . Ricerca della LUCE ,
    • ALLEGORIA E SIMBOLOGIA QUALE ANIMALE : la PERSEVERANZA è associata all’ARIETE . Connessione con l’energia della terra. Sviluppa la capacità di credere in sé stessi, nelle proprie capacità . Le persone Ariete sono in genere stoiche, sensibili e dotate di grande PERSEVERANZA. Nel Gabinetto di Riflessione nella parete dell’ARIETE a Est si trova il Gallo su una banderuola dove è scritto Vigilanza e PERSEVERANZA . Il segno astrologico dell’Ariete entra in attività il 21 Marzo – “ Equinozio “ – .

    TFA Vostro Fratello Pasquale Cerofolini – GLSP

  16. Gilberto Micaelli

    Con i Fratelli della mia Loggia ci teniamo in contatto, in questo periodo di clausura, tramite ZOOM. Nell’ultimo meeting notavamo che in nessuna parte del mondo la Massoneria è attaccata come in Italia. Ed allora colgo l’invito del G.M. Stefano per chiedere a tutti noi di essere Perseveranti nella dimostrazione della nostra Forza, Onestà intellettuale e Determinazione a cambiare la visone che la Società Italiana ha della Massoneria e dei Massoni, non dimenticando che anche noi abbiamo alcune colpe.

  17. Aldo Cozzi

    Caro GM, i pensieri che ci poni oggi mi riportano a tanto tempo fa , quando ero in Accademia a Livorno , e pensavo al motto del Vespucci ” non e’ chi inizia ma chi persevera “…. piu’ o meno…..le onde bel mare che si infrangono sulla roccia per anni , e ne disegnano delle parti, molto diverse fra loro….sono diverse per il materiale della roccia diverso, sono diverse per il tipo di mare che le tocca, il maestrale lascia segni diversi dallo scirocco ….potremmo continuare a lungo a rappresentare la differenza di elementi che impattando la roccia costirera creano realtà diverse, ma io trovo in tutto questo una costante il moto ondoso persevera e modella un materiale duro o durissimo. La continua volontà di operare qualcosa o qualcuno ci porta un risultato , opere d’arte naturali , oggetti , forme significative per i piu’ , ma in ogni caso un prodotto che spesso ci fa riflettere e che si fa ammirare, come le grotte di Palinuro, o un corpo ligneo trasformato dal mare d’inverno in una scultura. La natura avrà dall’inizio la progettualità di un disegno….? no sicuramente , il prodotto nasce da più cose che si scontrano , si trarformano, si forgiano a cicenda e poi….e poi arriviamo alla pietra lavorata. ……noi parliamo di pietra levigata ……secondo un piano d’arte senza fine………

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