Rileggere Carlo Rosselli

Cari viaggiatori,
fa bene allo spirito e alla mente la rilettura del pensiero di Carlo Rosselli, assassinato 83 anni fa insieme al fratello Luigi.
Scriveva Carlo: “Il problema italiano è essenzialmente un problema di libertà; senza uomini liberi, nessuna possibilità di Stato libero. Senza coscienze emancipate, nessuna possibilità di emancipazione delle classi. Il circolo non è vizioso. La libertà comincia con l’educazione dell’uomo e si conclude con il trionfo di uno Stato in cui la libertà di ciascuno è condizione e limite alla libertà di tutti”. E la scuola è un luogo privilegiato per l’educazione dell’uomo, che vuol dire imparare le nozioni e il dialogo con gli altri. Un luogo privilegiato e, come diceva Piero Calamandrei, alla lunga più importante del parlamento e della magistratura perchè è nella scuola che si forma la coscienza del cittadino libero.
Buon viaggio

6 commenti a “Rileggere Carlo Rosselli

  1. Ottavio

    Quanto espone Carlo Rosselli in “Socialismo liberale e altri scritti” è di estrema modernità ed attualità. Cosa fonda per Rosselli la libertà?- il capitolo porta un titolo emblematico: la lotta per la libertà.
    Autonomia spirituale, emancipazione della coscienza. È il piano individuale dell’uomo libero contemporaneo del tempo che vive.
    Organizzazione della libertà. È il piano sociale che il primo postula e presuppone.
    Liberi e cittadini sono solo gli uomini che si sono resi protagonisti della loro libertà. Chi si contenta di essere dichiarato libero sarà il primo a tradire la libertà perché non sa cosa ha e cosa può perdere.
    E credevano di aver ucciso Carlo Rosselli …
    Grazie Gran Maestro
    Un abbraccio ai viaggiatori

  2. Massimo Bianchi

    La lettura di”Socialismo liberale”scritto da Carlo Rosselli era un passaggio obbligato per i giovani socialisti.Partecipai anche ad una conferenza di Enriquez Agnoletti sulla vicenda di Giustizia e Libertà e del Partito d’Azione.
    Leggendo il libro ebbi la sensazione di un intreccio tra Mazzini e Turati due “apostoli” a cui ha dato ragione più la Storia che non i contemporanei.
    Il socialismo nasce con un messaggio:Pace-lavoro-libertà per tutti.Rosselli pensa ad un socialismo liberale ,con un metodo di governo che garantisse la democrazia.Naturalmente l’esperienza del Partito d’Azione non raccolse grande successo ,stretto tra le forze della sinistra socialcomunista(il PSI pagò duramente il Fonte Popolare) e democristiana.
    Oggi credo quel libro e questa Storia meriterebbe una rilettura.
    Certo la scuola potrebbe aiutare.Oggi purtroppo mi viene a mente una frase di Gransci:”la scuola è l’immagine della società in cui opera.Ogni commento mi appare superfluo.Un dato solo su cui riflettere.All’Alitalia 3 miliardi ,alla scuola 1.
    Un saluto al nostro GM e ai fratelli.

  3. Raffaele Macarone Palmieri

    Mah, caro Stefano, risale solo al 1958 l’insegnamento nelle scuole primarie e secondarie dell’educazione civica in questo Paese, uscito soltanto – a quell’epoca – da 3 lustri da una guerra perduta e da un regime liberticida.
    L’educazione civica introduce nella coscienza dei giovani, i Cittadini del domani, concetti di cui forse, in precedenza, non hanno mai sentito parlare: Libertà, Uguaglianza, Giustizia, Legge, Dovere, Diritto… parole che saranno chiare soltanto quando ciascuno avrà compreso nel suo Io più profondo il significato del nostro stare “insieme”… costituisce il primo momento della formazione dell’Uomo e del Cittadino secondo i principi della Costituzione, altre pagine forse sconosciute a molti.

    Poi, dopo molti lustri, improvvisamente un azzeramento nell’educazione, nel concetto anglosassone del termine, etica e morale dei giovani a favore di un imbarbarimento mercantile, forse è necessario non certo l’imbarbarimento ma introdurre concetti nuovi come quello di una sana concezione di sviluppo economico e di contrapposizione concorrenziale basata sul merito: la scuola delle tre iii – inglese, informatica, impresa – : fallimento totale perché chi insegna, con cognizione di causa nelle scuole pubbliche di tutta la nostra lunga repubblica, queste i ? almeno una!

    Ora si torna al passato, a settembre si ricomincia con l’educazione civica…speriamo che vengano fatti dei corsi ad hoc per i professori per rendere chiaro e … piacevolmente interessante per i giovani un insegnamento fondante della nostra società.

  4. Massimo Frana

    La mamma di un mio alunno stamattina mi ha inviato questo testo, con bellissime foto delle loro vacanze in montagna. Mi ha profondamente commosso. Spero di essere sempre degno di queste parole, che siano o meno di Lincoln…

    Lettera di Abraham Lincoln all’insegnante di suo figlio
    “Caro maestro,
    lei dovrà insegnare al mio ragazzo che non tutti gli uomini sono giusti,
    non tutti dicono la verità; ma la prego di dirgli pure che per ogni malvagio c’è un eroe, per ogni egoista c’è un leader generoso.
    Gli insegni, per favore, che per ogni nemico ci sarà anche un amico
    e che vale molto più una moneta guadagnata con il lavoro che una moneta trovata.
    Gli insegni a perdere, ma anche a saper godere della vittoria, lo allontani dall’invidia e gli faccia riconoscere l’allegria profonda di un sorriso silenzioso. Lo lasci meravigliare del contenuto dei suoi libri, ma anche distrarsi con gli uccelli nel cielo, i fiori nei campi, le colline e le valli. Nel gioco con gli amici, gli spieghi che è meglio una sconfitta onorevole di una vergognosa vittoria,
    gli insegni a credere in se stesso, anche se si ritrova solo contro tutti.
    Gli insegni ad essere gentile con i gentili e duro con i duri e a non accettare le cose solamente perché le hanno accettate anche gli altri. Gli insegni ad ascoltare tutti ma, nel momento della verità, a decidere da solo. Gli insegni a ridere quando è triste e gli spieghi che qualche volta
    anche i veri uomini piangono.
    Gli insegni ad ignorare le folle che chiedono sangue e a combattere anche da solo contro tutti, quando è convinto di aver ragione.
    Lo tratti bene, ma non da bambino, perché solo con il fuoco si tempera l’acciaio. Gli faccia conoscere il coraggio di essere impaziente e la pazienza di essere coraggioso.
    Gli trasmetta una fede sublime nel Creatore ed anche in se stesso,
    perché solo così può avere fiducia negli uomini.
    So che le chiedo molto, ma veda cosa può fare, caro maestro.”

    La scuola deve riaprire.

  5. Aldo Cozzi

    Caro G M, sono parole queste da te riportate che anche se lontane , sono ad oggi, anzi espongono concetti non ancora applicati o disusati , ma li crescere ci porta a riflessioni , i condizionamenti sono sempre determinati , ed i campi di concentramento sono tanto ampi che ci sembra non esserci steccati ….una volta si diceva uomo libero in libero stato , ma lo stato ora quale è’…..la. nostra Italia, l’Europa , il nostro emisfero ….essere libero a Zurigo equivale esserlo a Mosca , o a Tel Aviv …….il mio augurio che noi , l’uomo , sappia crearsi uno spazio libero , piccolo o grande che sia , ma che confini con altri spazi liberi , sia ad est , ad ovest , not e sud …..e così all’infinito ….ci riusciremo …..mah io credo che fino a quando ci sarà uno steccato insormontabile , l’uomo non sarà libero …….

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