L’ego e Lego

Cari viaggiatori,
giochiamo ma non troppo con le parole. Ci sono l’ego e Lego. La prima vuol dire mettere se stessi al centro del mondo mentre la seconda ci ricorda quella famosa azienda conosciuta soprattutto per i mattoncini colorati e assemblabili che hanno fatto divertire e imparare generazioni di bambini. Quel sovrapporre e incastrare mattoncino dopo mattoncino ci insegna che è importante sentirsi parte di una comunità, dove si sta per la propria e per l’altrui crescita. Lego ci insegna, l’ego ci danneggia.
Buon viaggio

10 commenti a “L’ego e Lego

  1. Umberto

    Carissimo Stefano,
    Stupenda immagine.
    Anche perché accentrarsi sull’ego non consente di realizzare completamente una “costruzione”

    • Pasquale Cerofolini

      Caro SGM Fr. Stefano,
      Cari Viaggiatori,

      stimolante riflessione.

      Ideale é riuscire ad avere ” L’ ego nel Lego “; ¡ essere protagonista di se stesso nella costruzione propria ed altrui !

      Buon Viaggio

      TFA

      Vostro Fr. Pasquale

  2. MMC

    In effetti, e non l’ha scoperto il modesto scrivente, la personalità è composta da Io, Es e Super Io. Ebbene, in psicoanalisi l’Io si mutua in Ego, che in linguaggio popolare si traduce in un eccessiva iper azione del sé, del sé come individuo. L’Ego in senso “pop” è dunque legato a doppio filo con una sindrome di disturbo di personalità più che definita (ben diversa, sia ben inteso, dai problemi organici del cervello, quali disturbo bipolare o schizofrenia, tanto per fare un esempio) ovvero è spesso connesso al disturbo di personalità narcisistica, che è contraddistinto da un pattern pervasivo di grandiosità, necessità di ammirazione e mancanza di empatia. A quanto ne so io, che non sono medico ma solo un curioso (vi prego dunque di smentirmi e di insegnarmi) esso è sintomo in realtà di grande insicurezza personale. Con i Lego si costruiscono immagini, con l’Ego si distruggono i sistemi sociali. Forse sbaglio, ma spero che il mio “Buon Viaggio!” vi arrivi sincero.

  3. Aldo Cozzi

    Caro GM , la Maestria , non e’ da poco…tutto , serve a scavare, modellare costruire preparare l’Uomo….con questi due termini , riesci a fare scavare nella nostra mente sublimi pensieri …chi come me ha giocato con le distruzioni di acero….colorate e di pezzi diversi , l’abilità stava nel fare stare su le costruzioni ….chi a poi giocato con li lego , e con il suo rivale plastic city …ha capito la differenza ….il primo di pura abilita muratoria , gli altri due successivi …con incastri che rendevano solidi gli angoli e i piani ….il manufatto restava integro e potevi giocarci con altre cose , macchinine , soldatini , giochi di ruolo …..si potrebbe dire che i secondi erano più facili più completi del primo di acero colorato ….ma anche se per alcuni aspetti se poteva dire “ più aiutati “ nei secondi si approfondivano i dettagli, la composizione era più perfettibile …e imparavi , differentemente dal primo , che nessun pezzo era indispensabile , un pezzo se ti mancava poteva essere sostituito da altri, o come ho detto tralasciato , il tutto stava insieme lo stesso ….fin da piccoli si capiva che nessun pezzo era essenziale l’ego del pezzo non esisteva ….che belle lezioni …lette a distanza …vinceva a fare le cose più belle , e si divertiva chi faceva propria questa legge non scritta ..Prima ….i bimbi di allora, gli uomini di oggi , l’hanno imparato …? Sostituiscono l’ego mortale che porta alle tenebre l’umanità ….con il più facile e bello Lego dei giocattoli ….non so passare dalle due cose , non e’ facile per nessuno ….il rifletterci sicuramente aiuta ….lavorarci , fuori e dentro il tempio , con grande umiltà …..e qui torniamo …a casa….

  4. Aldo Cozzi

    Caro GM , la Maestria , non e’ da poco…tutto , serve a scavare, modellare costruire preparare l’Uomo….con questi due termini , riesci a fare scavare nella nostra mente sublimi pensieri …chi come me ha giocato con lecostruzioni di acero….colorate e di pezzi diversi , l’abilità stava nel fare stare su le costruzioni ….chi ha poi giocato con li lego , e con il suo rivale plastic city …ha capito la differenza ….il primo di pura abilita muratoria , gli altri due successivi …con incastri che rendevano solidi gli angoli e i piani ….il manufatto restava integro e potevi giocarci con altre cose , macchinine , soldatini , giochi di ruolo …..si potrebbe dire che i secondi erano più facili più completi del primo di acero colorato ….ma anche se per alcuni aspetti si poteva dire “ più aiutati “ nei second si approfondivano i dettagli, la composizione era più perfettibile …e imparavi , differentemente dal primo , che nessun pezzo era indispensabile , un pezzo se ti mancava poteva essere sostituito da altri, o come ho detto tralasciato , il tutto stava insieme lo stesso ….fin da piccoli si capiva che nessun pezzo era essenziale , l’ego del pezzo non esisteva ….che belle lezioni …lette a distanza …vinceva ,a fare le cose più belle , e si divertiva, chi faceva propria questa legge non scriita ..Prima di altri….i bimbi di allora, gli uomini di oggi ,hanno imparato questo…?Riescono a sostituire l’ego mortale che porta alle tenebre l’umanità ….con il più facile e bello concetto espresso dal Lego dei giocattoli ….non so , passare da una delle due cose all’altra , non e’ facile per nessuno ….il rifletterci sicuramente aiuta ….lavorarci su e’ utile , fuori e dentro il tempio , Ma occorre grande umiltà …..e qui torniamo …a casa….

  5. Marcello Mersi

    Carissimo G.M. il tuo accostamento dei due termini è a dire poco stupefacente! Ego, termine che personalmente odio in quanto distrugge o, quanto meno, danneggia tutti noi quindi, attenzione!! Lego, meravigliosa invenzione che mi ricorda l’infanzia di mio figlio. Con esse si costruiscono le nostre fantasie, i nostri sogni, ci insegnano a far lavorare la mente. Sono, secondo il mio modesto parere, una “scuola” per futuri liberi muratori! Un abbraccio forte a Te e a tutti i Viaggiatori.

  6. Massimo Bianchi

    Caro G.M,ci stanno imponendo una Società costruita sull’immagine e non sui contenuti. Una verticalizzazione ad ogni livello che appiattisce la partecipazione individuale.Il nostro percorso invece dentro la Loggia ci dovrebbe rendere un mattone che si unisce agli altri e anche se l’Opera non si completerà mai, provare a migliorarci ed ad essere testimoni nel mondo profano dei perenni Valori su cui si fonda il nostro essere massoni.Un saluto fraterno al nostro GM e a tutti i fratelli.

  7. Andrea Rognoni

    Caro G.M. e cari viaggiatori, l’ego è spesso fortunatamente confinato e circoscritto dalla realtà quotidiana e dalle esperienze di vita. I mattoncini Lego sono interminabili come la costruzione del nostro Tempio interiore… è una meravigliosa metafora della vita. Un caro abbraccio fraterno

  8. Ottavio

    Ego/lego= È felice e grande solo chi non ha bisogno di comandare o di obbedire per essere qualcuno
    Goethe

  9. Giancarlo delli Santi

    I lego. Mattoncini che sin da piccolissimi ci mostrano la bellezza del costruire. Con i mattoni. Da piccoli muratori in potenza.
    Regalate Lego, l’Ego ne gioverá

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