Parole controsenso: pazienza

Cari viaggiatori,
in Toscana se una persona è molto paziente, infinitamente paziente, viene considerato bischera. Non è un’offesa ma neppure un complimento. Eppure, la pazienza, secondo me è una virtù, anzi un’arte, che può essere coltivata. É un esercizio quotidiano.
La pazienza non è una qualità che fa parte del dna di una persona ma è un’arte che va, appunto, coltivata ogni giorno.Ed è fortunato chi la “pratica” da tempo perché è pronto per esercitarla in questa fase di emergenza in cui c’è bisogno di molta pazienza.
Ci siamo abituati da tempo ad avere risposte immediate su tutto. Se sbagliamo una strada quando siamo in auto c’è il navigatore che ci indica, subito, la via giusta. Se non ci ricordiamo la data di nascita di Garibaldi c’è Wikipedia che ci dà, subito, la risposta. Se non ci ricordiamo il nome del farmaco contro l’allergia andiamo su Google e, subito, troviamo la risposta. Tutto e subito. 
In questa fase non è così. Viviamo un periodo caratterizzato da quello che i sociologi definiscono con l’acronimo VUCA. Significa che la fase è caratterizzata da volatilità, incertezza, complessità, ambiguità.
È proprio così ed é per questo che bisogna esercitare l’arte della pazienza. Chi ce l’ha se la tenga stretta e continui a coltivarla. Chi non ce l’ha cominci a esercitarla.
Gli tornerà utile ora e dopo quando #tuttoquestopassera’.

21 commenti a “Parole controsenso: pazienza

  1. Fiorenzo Belelli

    Un vecchio adagio recita che: “La calma e la pazienza sono le virtù dei forti”. Mai come in questo periodo è evidente che per essere forti bisogna essere pazienti.

  2. Andrea

    La Vuca ci attanaglia la vita già normalmente. Accettare la pazienza come una virtù invece che una bischerata ci riporta a vivere la vita in maniera diversa da quella di prima. Quando arriverà la “nuova normalità” facciamo in modo che la pazienza non sia un optional. E pazienza se ora non possiamo uscire ma lo dobbiamo a chi sta combattendo una battaglia ben più pesante.

    • Luigi

      Questa pazienza ci allena ad un Tempo .
      Un Tempo diverso che non ha confini ma solo Spazio . Ha idee, memoria , cultura , storia ed è fatto di sogni e di silenzi. Di un tatuaggio sulla pelle per la nostra Istituzione.
      Grazie !

  3. Massimo la Via

    La “Pazienza” è un’arte che si impara con il tempo e che torna utile, soprattutto, in un tempo veloce come questo caratterizzato da un nemico invisibile ed insidioso. Tutti consumano tutto e subito, anche le notizie di cinque minuti fa sono considerate vecchie, ormai già superate ed inutili. C’è una spasmodica corsa verso un frettoloso futuro usa e getta che si ripete in un ciclo senza fine. Praticare la pazienza, invece, non è cosa semplice, richiede forza di volontà e pratica che con il tempo diventa sinonimo di forza e saggezza.
    “Chi è prudente e aspetta con pazienza un nemico che non lo è, sarà vittorioso”. Sun Tzu

  4. Giovanni Quattrone

    Essere pazienti è la forza motrice della tolleranza.
    Questo non vuol dire che occorre accogliere tutto da tutti, ma saper seguire il tempo, perché
    a mio avviso,c’è il tempo di pensare, di fare e poi di parlare.
    Chi parla prima di fare non appartiene alla mia armonia.
    Buona giornata al mio Gran Maestro e a tutti i viaggiatori pazienti.
    Giovanni

  5. andrea

    un vecchio slogan pubblicitario in voga negli 60 recitava : “contro il logorio della vita moderna beve un Cynar” . mai come in questo periodo che stiamo vivendo siamo così stressati, depressi confusi ,increduli . è vero manca il tutto e il subito, siamo stati abituati troppo bene,è vero ci vuole tanta pazienza . virtù che forse non pratichiamo abbastanza ,ma è anche vero che non è facile praticarla, quando non hai la mente lucida ed il tuo cuore “pensa ” agli affetti lontani . oltre la pazienza , ci vuole razionalità per affrontare questa drammatica situazione

  6. Massimo Bianchi

    Nessun profano credo possa ai fratelli del GOI insegnare la pazienza.Anche in momenti drammatici come questi c’è chi non rinuncia a provocarci. Ma i nostri Valori sfidano il futuro e noi li confermeremo nella prossima Gran Loggia e nelle tornate delle nostre Officine.

  7. Marcello Mersi

    Carissimo Gran Maestro, è verità che la pazienza è la “virtù dei forti” e lo è ancor di più in questi giorni drammatici che tutti stiamo vivendo chiusi nelle nostre case. Noi liberi muratori siamo abituati ad essere pazienti e proprio per questo, davanti a tanto dolore per chi non ce l’ha fatta, dobbiamo essere, oltreché pazienti, anche “forti”. Un T.F.A.

  8. Lorenzo

    Pazienza è anche nelle arti marziali e nelle discipline orientali, saper aspettare il momento giusto e dargli il giusto valore. Grazie come sempre della riflessione

  9. Ottavio Spolidoro

    Quando ero bambino passavo le mie estati in campagna. Spesso mi fermavo a parlare con le persone che coltivavano e che mi conoscevano per il fatto che d’estate ero lì. Chiedevo spesso loro come facevano a decidere quando fosse giunto il tempo di tagliare l’erba medica o cogliere l’uva. Essi mi rispondevano:”a tempo debito “
    A tempo debito.
    In un tempo legato alla natura in cui il succedersi delle stagioni faceva nascere “il tempo debito” tutto era inscritto in un ciclo in un placido ma non inattivo, scorrere del tempo ( c’è sempre da fare in campagna).
    Nella nostra società il tempo invece è inscritto nella velocità, nella prestazione e ciò genera ansia.
    Un’ansia insopprimibile che trasforma l’attesa è l’attendere in una passività insopportabile.
    L’urlo, il famoso quadro di Munch, esprime l’ansia del nostro tempo. In quel quadro tutto si muove tranne la strada.
    Ma noi fratelli conosciamo un altro tempo ed è in quel tempo che noi vediamo e leggiamo lo svolgersi dei fatti…
    Grazie Gran Maestro

  10. Ottavio Spolidoro

    Quando ero bambino passavo le mie estati in campagna. Spesso mi fermavo a parlare con le persone che coltivavano e che mi conoscevano per il fatto che d’estate ero lì. Chiedevo spesso loro come facevano a decidere quando fosse giunto il tempo di tagliare l’erba medica o cogliere l’uva. Essi mi rispondevano:”a tempo debito “
    A tempo debito.
    In un tempo legato alla natura in cui il succedersi delle stagioni faceva nascere “il tempo debito” tutto era inscritto in un ciclo in un placido ma non inattivo, scorrere del tempo ( c’è sempre da fare in campagna).
    Nella nostra società il tempo invece è inscritto nella velocità, nella prestazione e ciò genera ansia.
    Un’ansia insopprimibile che trasforma l’attesa è l’attendere in una passività insopportabile.
    L’urlo, il famoso quadro di Munch, esprime l’ansia del nostro tempo. In quel quadro tutto si muove tranne la strada.
    Ma noi fratelli conosciamo un altro tempo ed è in quel tempo che noi vediamo e leggiamo lo svolgersi dei fatti…
    Grazie Gran Maestro

  11. Pasquale Cerofolini

    Caro SGM e cari viaggiatori , ringrazio e con soddisfazione desidero esprimere una mia riflessione.
    Credo doveroso premettere che , secondo me , il risultato finale della pazienza non solo appartiene al bene , in quanto purtroppo si conosce anche l’esercizio della pazienza nel male(pensiamo alla pazienza del malavitoso che per risentimento, ha pazienza per poi consumare la sua vendetta ) , desidero però a seguire parlare solo degli aspetti che io ritengo personalmente proattivi e belli della pazienza . La pazienza è una virtù da perseguire e da esercitare , la pazienza è dare tempo a se stessi ; chi la esercita, ha fiducia nel fatto che solo in una dimensione più o meno lunga di attesa costruttiva, verrà resa giustizia ad una soluzione o ad una verità trovata .
    Credo che anche l’amore si possa produrre e manifestare concretamente nella pazienza.
    Con il termine pazienza, intendo esprimere un concetto legato fortemente alla tolleranza e perseveranza nella riflessione profonda , di chi si trova in posizione di attesa . Definisco quindi la pazienza come la virtù di chi sa tollerare nella riflesione, una facoltà che permette di rinviare la propria reazione alle avversità del momento , manifestando la capacità della abilità di colui che sa attendere , un atteggiamento interiore di chi accettando la controversia è capace di controllare la propria emotività , nella volontà , costanza e assiduità necessaria, di portare avanti una sua opera decisionale , di comportamento e/o pensiero , sia interiore e/o esteriore. Avere la capacità della pazienza è fare attenzione a ciò che avviene nel momento presente, vivendolo nel presente completamente . La pazienza è un pregio , la capacità di saper gestire le situazioni di vita, siano esse complesse o non , in un atteggiamento propositivo. Avere il controllo delle proprie emozioni.

    La pazienza è un valore positivo , che desidero allegoricamente e simbolicamente ricordare concludendo , con due aneddoti classici e alcuni aforismi di pensatori del passato :

    • Socrate (cit.) … quando Lui rispondendo ad Alcibiade che gli chiede come faccia a sopportare la propria petulante moglie , egli dice :“ Capisco che tu mi chieda come, Alcibiade … mia moglie è veramente sgradevole e petulante, ma, mentre a casa sopporto una tale moglie, io stesso mi abituo e mi abituo a tollerare più facilmente anche le altre cose degli uomini e soprattutto l’insolenza dei miei concittadini e le ingiustizie fuori dalla mia casa ”.

    • (cit.) ….. a me stesso e a tutti quanti , che provando ad esercitare pazienza non riescono ad ottenere quanto si prefiggono , credo valga la pena di dirmi e dire loro di riprovare, riprovare e riprovare… ricordando : che il riprovare continuo fu Virtù del protagonista dell’Asino d’Oro di Apuleio che dopo molta pazienza esercitata e dopo molto tempo , arrivò il momento che potendo mangiare quel “ serto di ROSE “ da bestia si ri- tramutò nuovamente in un UOMO….

    • Gandhi: “perdere la pazienza significa perdere la battaglia”,
    • Buddha: “la pazienza è la più grande delle preghiere”,
    • Un proverbio cinese recita: “Un momento di pazienza può scongiurare un grande
    disastro. Un momento di impazienza può rovinare una vita intera”,
    • Per Kant: “la pazienza è la forza del debole, l’impazienza la debolezza del forte”,
    • Secondo un proverbio persiano: “la pazienza è un albero che ha radici molto amare
    ma i cui frutti sono dolcissimi”.
    • Giacomo Leopardi: “la pazienza è la più eroica delle virtù, giusto perché non ha
    nessuna apparenza d’eroico”
    • Honoré de Balzac: “La pazienza è ciò che nell’uomo più somiglia al procedimento che
    la natura usa nelle sue creazioni”
    • Per il filosofo cinese Confucio: “La pazienza è potere”

  12. Pasquale Cerofolini

    Caro SGM e cari viaggiatori , ringrazio e con soddisfazione desidero esprimere una mia riflessione.
    Credo doveroso premettere che , secondo me , il risultato finale della pazienza non solo appartiene al bene , in quanto purtroppo si conosce anche l’esercizio della pazienza nel male(pensiamo alla pazienza del malavitoso che per risentimento, ha pazienza per poi consumare la sua vendetta ) , desidero però a seguire parlare solo degli aspetti che io ritengo personalmente proattivi e belli della pazienza . La pazienza è una virtù da perseguire e da esercitare , la pazienza è dare tempo a se stessi ; chi la esercita, ha fiducia nel fatto che solo in una dimensione più o meno lunga di attesa costruttiva, verrà resa giustizia ad una soluzione o ad una verità trovata .
    Credo che anche l’amore si possa produrre e manifestare concretamente nella pazienza.
    Con il termine pazienza, intendo esprimere un concetto legato fortemente alla tolleranza e perseveranza nella riflessione profonda , di chi si trova in posizione di attesa . Definisco quindi la pazienza come la virtù di chi sa tollerare nella riflessione, una facoltà che permette di rinviare la propria reazione alle avversità del momento , manifestando la capacità della abilità di colui che sa attendere , un atteggiamento interiore di chi accettando la controversia è capace di controllare la propria emotività , nella volontà , costanza e assiduità necessaria, di portare avanti una sua opera decisionale , di comportamento e/o pensiero , sia interiore e/o esteriore. Avere la capacità della pazienza è fare attenzione a ciò che avviene nel momento presente, vivendolo nel presente completamente . La pazienza è un pregio , la capacità di saper gestire le situazioni di vita, siano esse complesse o non , in un atteggiamento propositivo. Avere il controllo delle proprie emozioni.

    La pazienza è un valore positivo , che desidero allegoricamente e simbolicamente ricordare concludendo , con due aneddoti classici e alcuni aforismi di pensatori del passato :

    • Socrate (cit.) … quando Lui rispondendo ad Alcibiade che gli chiede come faccia a sopportare la propria petulante moglie , egli dice :“ Capisco che tu mi chieda come, Alcibiade … mia moglie è veramente sgradevole e petulante, ma, mentre a casa sopporto una tale moglie, io stesso mi abituo e mi abituo a tollerare più facilmente anche le altre cose degli uomini e soprattutto l’insolenza dei miei concittadini e le ingiustizie fuori dalla mia casa ”.

    • (cit.) ….. a me stesso e a tutti quanti , che provando ad esercitare pazienza non riescono ad ottenere quanto si prefiggono , credo valga la pena di dirmi e dire loro di riprovare, riprovare e riprovare… ricordando : che il riprovare continuo fu Virtù del protagonista dell’Asino d’Oro di Apuleio che dopo molta pazienza esercitata e dopo molto tempo , arrivò il momento che potendo mangiare quel “ serto di ROSE “ da bestia si ri- tramutò nuovamente in un UOMO….

    • Gandhi: “perdere la pazienza significa perdere la battaglia”,
    • Buddha: “la pazienza è la più grande delle preghiere”,
    • Un proverbio cinese recita: “Un momento di pazienza può scongiurare un grande
    disastro. Un momento di impazienza può rovinare una vita intera”,
    • Per Kant: “la pazienza è la forza del debole, l’impazienza la debolezza del forte”,
    • Secondo un proverbio persiano: “la pazienza è un albero che ha radici molto amare
    ma i cui frutti sono dolcissimi”.
    • Giacomo Leopardi: “la pazienza è la più eroica delle virtù, giusto perché non ha
    nessuna apparenza d’eroico”
    • Honoré de Balzac: “La pazienza è ciò che nell’uomo più somiglia al procedimento che
    la natura usa nelle sue creazioni”
    • Per il filosofo cinese Confucio: “La pazienza è potere”

  13. Pierfrancesco del Mercato

    Pazienza-Tolleranza
    La tolleranza é per le idee e deve indurre a quell’atteggiamento di apertura e di collaborazione edel fare insieme che vuend praticato nelle logge e che i fratelli dovrebbero portare nel mondo profano.
    La pazienza invece è per comportamenti. Confina con la sopportazione, porta all’acquiescenza.
    Non credo che la massoneria abbia mai educato alla pazienza sopportazione né ha mai esaltato fratelli che si siano evudenziati in questo atteggiamento. Anzi tanti fratelli che noi portiamo come simboli della nostra istituzione sono stati grandi proprio perché non hanno sopportato.
    Se i nostri antenati massoni avessero avuto pazienza e avessero sopportato saremmo ancora nell’ancien regime sotto monarchie assolute, senza governi rappresentativi, magari ancora con la schiavitù.
    La libertà che abbiamo insegnato al mondo si è imposta con la lotta e col martirio di chi ha sacrificato se stesso per un superiore principio.
    Se non vogliamo una società sempre più appiattita formiamo i giovani alla tolleranza ed a combattere la sopportazione.

  14. Umberto

    adda passa’ ‘a nuttata …
    Credo che l’accezione di “pazienza” che meglio si adatti alla straordinaria situazione che stiamo vivendo è racchiusa in una celeberrima commedia di Eduardo (Napoli milionaria), allorquando il protagonista, Gennaro, dice: ‘adda passa’ ‘a nuttata’.
    In questa espressione ritrovo tutta la saggezza di chi, pur non avendo studiato, ha appreso il senso della vita ed il suo più profondo significato e diventa Maestro.

  15. Nicola Lucchi Clemente

    La pazienza degli schiavi..
    io ho quel dna dentro il mio sangue e dentro il mio cuore, spesso per altri è stata offesa, una debolezza per chi non poteva difendere diritti fondamentali, per tanti e per me sempre una speranza, l’unica difesa per chi disarmato ha serbato un sogno che il mondo potesse cambiare….con triplice fraterno abbraccio
    Nicola

  16. Dante Moretti

    Il tempo passato,le condizioni di vita portano spesso ad un abbassamento dell agire con impulso.
    L’esperienza paga . Stanotte come molte notti passate sono fuori casa controllo i termometri che rilevano la temperatura . Se prevediamo che scenda sotto zero attiviamo gli impianti antibrina. Serve per proteggere i danni da gelo nelle piante da frutta. Ora per dire che gli impulsi di frenesia non servono . Ponderare. Certamente le condizioni quotidiane e specialmente adoperarsi per capire il tempo ti porta ad una dogatura forzata. Come se ed è praticamente impossibile combattere con agenti atmosferici. Questo è un altro caso a cui molti non anno pensato. Il nostro vivere in officina ci modella alla pazienza e tolleranza. Buon viaggio Gran Maestro :.

  17. luca salimbeni

    Ill.mo e Ven.mo GM, sono d’accordo con Lei , con il GM Onorario
    Massimo Bianchi e con tutti i fratelli intervenuti. Una delle ns virtù è propiro la pazienza che tutti i giorni viene messa a dura prova da attacchi e/o commenti poco benevoli sulla Ns. Istituzione. Oggi, oltretutto,è ancora di più esercitarla visto il momento sociale che stiamo vivendo. E’un sentimento soggettivo: da buoni toscani c’è chi la coltiva di più e c’è,invece,chi la perde subito. Secondo me, è importante,per coltivarla,individuare una scadenza,un limite,al quale possiamo tendere affinchè la pazienza non perda del suo significato. Oggi, la penosa attesa delle buone notizie genera una certezza. La possibilità di traguardare l’orizzonte potrebbe aiutare a trovare un adattamento,così “da non perdere
    la pazienza”. L’uomo è capace di tollerare le difficoltà ma non l’incerto,che mette in dubbio la sua pazienza. L’uomo ha necessità di definire scadenze e riorganizzare la sua “agenda mentale”. Pensare che quando tutto questo sarà finito,sarà solo grazie ai nostri sacrifici e alla nostra pazienza. Per questo, noi liberi muratori diamoci valore. Però, a pensarci bene,c’è un’altra virtù che si collega alla pazienza e che noi massoni coltiviamo: la TENACIA. E’una parola che deriva dal latino e significa qualcosa “che tiene”,che non si spezza,che tiene attaccati,proprio come la nostra catena di unione, E’sinonimo di determinazione,perseveranza, ed è legata all’idea di non arrendersi,proprio come la pazienza. Essere tenaci e pazienti significa non arrendersi di fronte agli ostacoli che si trovano nel proprio percorso,essere costanti nel portare avanti un proprio progetto e cercare, con PAZIENZA,nuove strade quando quella che si sta percorrendo sembra essere impraticabile. Vuol dire orientare,con pazienza,la propria mente verso le soluzioni e non sui problemi. Cioè non ci si deve fermare a pensare alle cose che non si possono più fare,ma,con pazienza,a quello che deve essere fatto per risolvere. Un’altra caratteristica delle persone pazienti e tenaci, è saper affrontare le proprie paure. Un modo per affrontare le proprie paure è proprio quello di prenderci un rischio calcolato e spostarci dalla propria zona di comfort implementando,con PAZIENZA e TENACIA,nuovi comportamenti e sfide. La pazienza è, alla luce di queste mie modeste considerazioni, è la costanza nel proseguire con tenacia sulla via intrapresa non arrendendosi di fronte agli ostacoli o difficoltà che possiamo quotidianamente incontrare nel nostro cammino. Con il TFA Luca Salimbeni

  18. Gaspare Papa

    Carissimo SGM e carissimi sono condovido tutto quello che avete scritto, io sono paziente fin dalla nascita tanto e vero che sono nato figlio unico e dopo 11 anni di matrimonio dei miei cari. Buona Pasqua.

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