Attesa per la lista dei candidati al cda del Monte dei Paschi

Secondo AdnKronos l’ad di Banca Monte dei Paschi Luigi Lovaglio non comparirebbe nell’elenco dei nomi indicati dal comitato nomine al consiglio di amministrazione in vista del rinnovo del board dell’istituto. Grande attesa per il Cda di oggi pomeriggio di Mps che potrebbe escluderlo: il board infatti dovrà approvare l’elenco con almeno 10 voti favorevoli su 14 e potrebbe anche indicare il possibile successore dell’attuale manager.

Tra i profili considerati per la guida operativa figurano, come anticipato da Adnkronos nei giorni scorsi, il banchiere ed ex ministro Corrado Passera, l’amministratore delegato di Acea Fabrizio Palermo e Carlo Vivaldi, ex Unicredit.

Sempre come anticipato dall’Adnkronos, la posizione del presidente Nicola Maione non dovrebbe invece subire cambiamenti: la casella non risulterebbe al momento in discussione. Stando a quanto si apprende scelta di non includere Lovaglio a pesare sulla decisione sarebbero state non solo le possibili criticità legate all’inchiesta della Procura di Milano sulla tentata scalata a Mediobanca, ma anche la presentazione del Piano industriale che non ha convinto il mercato.

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La corsa alla segreteria del Pd, in testa Fabrizio Nepi

C’è agitazione nel Pd toscano. Il segretario Emiliano Fossi è alle prese con la scelta dei candidati sindaco di Prato, Pistoia (dove è stato sconfessato dalla base) e Arezzo (la candidatura è quella di Vincenzo Ceccarelli, usato sicuro) ma anche con il congresso provinciale di Siena. Dopo due mandati lascia il segretario Andrea Valenti. Per la successione si fa il nome di Fabrizio Nepi (nella foto), sindaco di Castelnuovo Berardenga ed ex presidente della Provincia ma non è detta l’ultima parola. Le correnti piddine sono già al lavoro.

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Quattro nuovi medici al pronto soccorso

L’Azienda ospedaliero-universitaria Senese annuncia un importante potenziamento dell’organico dedicato all’emergenza-urgenza. Prendono ufficialmente servizio in Pronto Soccorso quattro nuovi medici, che si sono specializzati alla Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza dell’Università di Siena, attiva all’ospedale Santa Maria alle Scotte. L’inserimento dei quattro professionisti è avvenuto attraverso graduatoria concorsuale. I nuovi professionisti, entrati in servizio il primo marzo, sono stati accolti dalla Direzione Aziendale, dal dottor Giovanni Bova, direttore del Pronto Soccorso, e da altri professionisti del reparto.
«L’arrivo di questi nuovi medici rappresenta un passaggio importante per il nostro ospedale – hanno sottolineato il direttore generale dell’Aou Senese, il professor Antonio Barretta, e la direttrice sanitaria, Maria De Marco -. Valorizzare la continuità tra il percorso della scuola di specializzazione e la realtà ospedaliera ci permette di integrare energie e competenze professionali. È anche un segnale di attenzione verso un reparto come il Pronto Soccorso, nevralgico e sempre in prima linea nei confronti delle esigenze di salute della cittadinanza».
«Accogliere quattro specialisti contemporaneamente non è solo un potenziamento numerico, ma un vero e proprio cambio di passo – ha aggiunto il direttore del Pronto Soccorso Giovanni Bova -. Operare in un Pronto Soccorso di 2° livello comporta grandi responsabilità e competenze, sia nel campo delle patologie tempo-dipendenti sia per i traumi più complessi che arrivano dal territorio. Riuscire ad attrarre quattro professionisti in un colpo solo conferma la nostra capacità di essere un polo formativo e assistenziale di primo piano».

Banca Mps, oggi la lista per il nuovo consiglio

La settimana è iniziata sulla stessa falsariga di come si era chiusa quella precedente. Mps ha vissuto un’altra giornata negativa in Borsa, perdendo il 2,27%. Il titolo a inizio seduta era scivolato anche sotto gli 8 euro, prima di risalire parzialmente. Con i mercati in apprensione per i nuovi venti di guerra che soffiano dal Golfo, anche per il mercato creditizio non è semplice marciare a passo spedito. Però, nel caso di Rocca Salimbeni, come d’altronde per Mediobanca, a pesare sono anche le incognite sulla fusione su piazzetta Cuccia. L’ad Luigi Lovaglio nella conference call con gli analisti ha chiarito che le risposte arriveranno il 10 marzo insieme all’illustrazione della proposta di concambio. Lo scrive il Corriere di Siena.

Oggi la lista per il nuovo cda.

Sara’ sostituito il tiglio di San Domenico

Dall’esame visivo e strumentale svolto, sono emersi elementi di marcata criticità che compromettono in modo sostanziale le condizioni di stabilità della pianta, il tiglio di San Domenico. E’ stato valutato che non sussistono condizioni agronomiche e strutturali compatibili con un mantenimento in sicurezza dell’esemplare nel contesto in cui insiste, un’area oltretutto di grande passaggio.

L’amministrazione comunale ha valutato anche il mantenimento in essere della pianta, attraverso soluzioni che però sono risultate insufficienti a garantirne la stabilità e non eliminerebbero il rischio di cedimento improvviso. L’unica alternativa sarebbe quella di interdire permanentemente l’area al passaggio. Nei prossimi giorni verrà quindi abbattuto l’esemplare di tiglio in questione e contestualmente il servizio Manutenzione Verde, Strade e Sottosuolo provvederà a reimpiantare un nuovo esemplare di tiglio, opportunamente selezionato.

Ingegnere senese in Bahrein

Da inizio dicembre si trova in Bahrein, project manager impegnato nell’apertura del nuovo stabilimento di Pramac, l’azienda di Casole d’Elsa protagonista sui mercati della produzione di energia. E ieri Filippo Betti, ingegnere gestionale senese, ha dovuto fare i conti con quella che definisce “un’esperienza bruttissima, ancora devo realizzare perché mi sono sforzato di restare più lucido possibile e non farmi prendere dalle emozioni”, racconta a metà pomeriggio a La Nazione.

I sindacati bloccano l’eventuale riapertura al pubblico della Torre del Mangia

Le lavoratrici e i lavoratori in appalto impiegati presso la Torre del Mangia di Siena, rappresentati da Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL, comunicano che si asterranno dal lavoro qualora l’azienda appaltatrice, d’intesa con il committente, dovesse procedere all’apertura della struttura al pubblico nelle attuali condizioni.
La torre è attualmente interessata da lavori di manutenzione: aprire al pubblico in questo momento significherebbe far incrociare i lavoratori della manutenzione con quelli addetti all’accoglienza e alla sorveglianza, in un contesto già reso pericoloso dalla presenza di un cantiere aperto. A questo si aggiunge la scarsa salubrità dell’ambiente, caratterizzato da elevata umidità, condizione che peggiorerebbe ulteriormente in concomitanza con i lavori di restauro in corso, a causa della polvere generata che andrebbe ad aggravare sensibilmente la qualità dell’aria respirata da lavoratrici, lavoratori e visitatori. Una situazione che espone tutte le persone presenti a rischi concreti e inaccettabili.
A ciò si aggiunge un elemento di gravissima preoccupazione sotto il profilo normativo: le organizzazioni sindacali non hanno certezza dell’esistenza di un DUVRI — Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza, strumento obbligatorio ai sensi del D.Lgs. 81/2008 ogni qualvolta più imprese operino in contemporanea nello stesso luogo di lavoro. In assenza di tale documento, la gestione delle interferenze tra i diversi soggetti lavorativi risulta priva di qualsiasi garanzia formale e sostanziale di sicurezza.
Non si tratta di una preoccupazione nuova. Come già denunciato dalle stesse organizzazioni sindacali nell’8 novembre 2025, quando fu proclamato lo stato di agitazione del personale in appalto nei servizi di biglietteria e sorveglianza, la Torre del Mangia presenta da anni criticità strutturali e organizzative irrisolte. Situazioni che, allora come oggi, mettono a rischio la sicurezza di lavoratrici, lavoratori e utenti.
A rendere ancora più grave il quadro è il silenzio del Comune di Siena: le organizzazioni sindacali hanno formalmente richiesto un incontro con l’Amministrazione comunale, ma tale richiesta è rimasta ad oggi senza alcun riscontro. Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL ritengono inaccettabile questa mancanza di risposta di fronte a una questione che riguarda direttamente la sicurezza delle persone.
Si chiede pertanto alle parti coinvolte di astenersi dall’aprire la Torre del Mangia al pubblico fino al completo termine dei lavori di manutenzione in corso e alla messa in sicurezza della struttura, e si sollecita con forza il Comune di Siena a convocare urgentemente un tavolo di confronto.

La riconquista

Quando viene annunciato che la sessione delle domande è terminata, sono passate quasi due ore dall’inizio della conference call. Oltre la consuetudine. Però per l’ad Luigi Lovaglio a questo giro non si tratta solo di dare i numeri, come avviene nelle presentazione delle trimestrali, ma di illustrare un’idea. Partorita da lui stesso anni fa e che oggi, con l’affare Mediobanca ormai in archivio, assume piena concretezza. Il Gruppo Mps è a tutti gli effetti la terza realtà creditizia del Paese, in grado di avere “un profilo da leader” e di passare “dal riconquistare la propria posizione a plasmare il proprio mercato”. Lo scrive il Corriere di Siena.