L’uccello e il cielo

Cari viaggiatori,

un maestro disegnò per i suoi studenti, sul bianco di una lavagna, un piccolo uccello e domandò: “Che cosa è?”. Varie le risposte. In molti dissero: “Un uccello”. Il maestro rispose: “E’ un cielo vasto e in questo momento sta passando un uccello”. Che ci sia di conforto in questo periodo in cui il cielo non è azzurro. Ma tornerà.

Buon viaggio

3 commenti a “L’uccello e il cielo

  1. Marcello Mersi

    Carissimo G.M., bellissima la riflessione che ci proponi oggi! È vero, il cielo azzurro tornerà sulle nostre teste, come torneremo a vedere e a godere del cielo stellato nelle “nostre” case oggi, desolatamente deserte. Sono certo che presto quel volatile disegnato dal maestro sulla lavagna sarà il simbolo della rinascita e della fine di un incubo. Un abbraccio forte a Te e a tutti i Viaggiatori.

  2. Pasquale Cerofolini

    Caro SGM Stefano ,
    Cari Viaggiatori,

    la domanda e la risposta del maestro agli allievi è pertinente ed importante , per una visione interiore ed esteriore del divenire oggettivo e soggettivo.

    Invito tutti Noi , dico tutti Noi , a recarsi nel nostro angolo Nord Est , per avere la nostra visione , sicuramente molteplice ma pur sempre corretta , per la corretta visione e costruzione del Tempio ; Tempio nostro e degli altri.

    Angolo Nord Est dell’Iniziato , dove il ‘Vedere’ è meravigliosamente albeggiante , con davanti a Noi , tutta la giornata ‘ vista ‘ , di lavoro , da fare.

    Buona Visione.
    Buon Lavoro.
    Buon Viaggio.

    TFA

    Fr. Pasquale Cerofolini
    Loggia Fenix 127
    Valle di Asunción-PY
    GL Simbolica Paraguay

  3. Raffaele Macarone Palmieri

    ‘ Il cielo non è azzurro. Ma tornerà ‘ è il tuo sentire e il tuo augurio, caro Stefano, in questo momento di cielo nuvoloso con il passaggio di un piccolo uccello in cui stiamo “vivendo la naturale evoluzione dell’infezione virale che sta evolvendo secondo le aspettative e che non costituisce una seconda ondata ” spiega l’amico prof. Giovanni Meledandri, brillante epidemiologo e docente di malattie emergenti.

    Propongo a tutti noi Viaggiatori una considerazione filosofico-motivazionale di positività di fronte al contagio che nasce da una valenza meteorologico-oggettiva che compare in una nota canzone dei Pooh ” …il cielo è blu sopra le nuvole…”

    Solo un approccio positivo, infatti, porterà risultati positivi, attraverso una libera espressione interiore della consapevolezza di conoscere gli anelli di questa pesante catena che al momento attorciglia le nostre vite. Adattiamoci comunque, come ci siamo detti fin dall’inizio, a una convivenza ancora indefinita con il simpatico virus del 2019/20.

    Buon viaggio, cari Viaggiatori, ricordando sempre di : applicare bene le mascherine, distanziamento fisico ideale superiore a 1.5 m, lavarsi spesso – ogni ora -, le mani per 30 secondi.
    Così il cielo tornerà blu.

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