Dai canti alle urla

Cari viaggiatori,

in pochi mesi siamo passati dai canti ai balconi alle urla dai balconi, dalla tolleranza all’insofferenza. La cosiddetta seconda ondata del covid fa male alla testa oltre che al corpo. Per gli psichiatri è il trauma della recidiva. Se durante il lockdown di primavera si era riscoperto il senso della comunità, oggi si è un po’ smarrito questo valore.

Oggi è il giorno dedicato alla Tolleranza, una virtù che si esprime attraverso il dialogo, la comunicazione tra le persone. La comunità esiste se c’è dialogo, se c’è connessione. E’ la comunità che ci può salvare.

Buon viaggio

5 commenti a “Dai canti alle urla

  1. Pasquale Cerofolini

    CARI VIAGGIATORI,

    LA FOTOGRAFIA REALE CHE CI PROPONE IL SGM STEFANO BISI , É SPIETATA E DOCUMENTALE .

    LA RISPOSTA CORRETTA CREDO SIA NELLE TUE PAROLE SOPRA SCRITTE CARO SGM STEFANO : … ” La comunità esiste se c’è dialogo, se c’è connessione. E’ la comunità che ci può salvare. ” … .

    COMUNITÁ TRA CITTADINI E PRIMA ANCORA TRA CITTADINI E ISTITUZIONI COMUNALI-REGIONALI-NAZIONALI .

    TOLLERANZA :
    RITROVIAMO QUESTO MERAVIGLIOSO E DIMENTICATO ATTEGGIAMENTO , QUALE CAPACITÁ DI CONFRONTO ,
    NELLA ‘ SOLUZIONE ‘ E PER LA ‘ SOLUZIONE ‘ .

    BUON VIAGGIO.

    TFA

    FR. PASQUALE CERIFOLINI

  2. Marcello Mersi

    Carissimo G.M., concordo con Te in merito al fatto che questa seconda ondata della pandemia faccia male, oltreché al corpo, in maniera devastante alla mente. La comunità tutta è disorientata, i messaggi che arrivano molto spesso sono discordanti tra di loro. Oso affermare che regna la rassegnazione. E questo, non è certamente un buon segno. In merito alla “tolleranza”, proviamo tutti a mettere in pratica questa virtù, anche se è sempre più difficile farlo. Sono sempre stato un ottimista, ma oggi mi sento meno fiducioso nel domani. Lo riconosco da solo : è una brutta sensazione! Un abbraccio forte a Te e a tutti i Viaggiatori.

  3. Raffaele Macarone Palmieri

    Il 16 novembre come hai ricordato , caro Stefano, è la Giornata Mondiale della Tolleranza patrocinata dall’UNESCO…ma cos’è la tolleranza, tante definizioni si leggono su articoli, libri, enciclopedie. Lascerei la parola ad un Signore e Maestro di Tolleranza, M. Francois Marie Arouet, il quale cosi la identifica, nel 1764: ” C’est l’apanage de l’humanité. Nous sommes tous pétris de faiblesses et d’erreurs; pardonnons-nous réciproquement nos sottises, c’est la première loi de la nature”. Una mia personale considerazione è che la Tolleranza ha permesso di opporre il diritto di coscienza e il diritto naturale alla giurisdizione del Potere. Ma molti sono i suoi detrattori, i quali ritengono che sia la Tolleranza Universale sia contraddittoria con l’idea di verità, tant’è che anche a Sigmund Freud è stato attribuito che ” la verità non può essere tollerante” perché non ammette compromessi /restrizioni e implica una riserva fondamentale e incompatibile nei confronti della carità e dell’amore, stabilendo così un giudizio di valore tra tollerante e tollerato. Volendo rapidamente concludere penso possa dirsi che la Tolleranza è soggettività, è il pensiero del proprio Io che non deve pretendere di possedere la Verità su ciò su cui ci confrontiamo e deve anche dare il benvenuto a tutti coloro che non condividono il nostro pensiero.

    Tornando alla tua osservazione del momento, caro Stefano, concordo sul fatto che le persone avessero sopportato con relativa serenità il l’idea del contagio e il conseguente lock-down, che abbiano vissuto il Tana-Libera-Tutti come la fine della ‘guerra’ e siano state messe fuori strada dal ‘ritorno’ del virus, non una seconda ondata come si sente ripetere costantemente perché…il virus non ci ha mai abbandonato; è stata la naturale evoluzione della pandemia senza che fosse stato formulato, da parte delle Autorità preposte: alcun chiaro atto comunicativo pubblico, reiterato, sui rischi della totale apertura del ‘pollaio’ né alcun atto repressivo efficace. Di conseguenza, dai canti alle urla, il passo è stato breve: in una solida recente ricerca italiana su oltre 4 000 persone durante la pandemia il 33% ha sviluppato un Disturbo da Stress Post-traumatico grave che si manifesta con depressione, ansia, rabbia, alterazione del sonno e hanno richiesto assunzione di farmaci nel 37% dei casi, con fattori di rischio costituiti prevalentemente da genere femminile, bassi livelli di istruzione e precedenti alti livelli di nevroticismo. Le conclusioni dell’indagine sono state che molte di queste persone, così sofferenti. avrebbero dovuto essere seguite con sedute di psicoterapia adeguata… ne ignoro l’attuale percorso terapeutico. Non voglio tediarvi con i risultati di una voluminosa meta-analisi delle Università di Manchester e di Leeds sulle sequele a 6 mesi dei sopravvissuti dopo infezione da CoV – che hanno necessitato invece di ricovero ospedaliero con o senza passaggio in Terapia Intensiva – ma voglio ricordare che anche nel tempo, a 6 mesi, questa malattia rimane temibile perché presenta una prevalenza del 95% per ridotta capacità all’esercizio fisico, vale a dire una banale marcia continua per 6 minuti, del 39% per disturbo da stress post-traumatico, del 27% per alterata capacità di diffusione della CO2 e di una ridotta qualità della vita.
    Ecco, cari Viaggiatori, ora ci troviamo in un lock-down ‘mascherato’, il contagio calerà ai primi di dicembre per pemetterci di fare gli acquisti per le prossime festività con le luci brillanti che le accompagnano e di trascorrerle serenamente con i nostri affetti… ma dobbiamo essere esigenti e contribuire, ognuno con le proprie possibilità, a creare i presupposti – in questo intervallo di tempo con minori vincoli concesso – per evitare comportamenti impropri che ci riproporrebbero nuove chiusure e… dai canti alle urla e finalmente alla disperazione.

  4. MMC

    Una persona incolta come me potrebbe dire che la tolleranza è come la temperanza. Non è una virtù innata. Ma non lo dirò.

  5. cozzi aldo

    Caro G M, questa tua analisi e’ purtroppo reale , un momento di paura che ci ha visto solidali, ha lasciato il posto ad un momento di rivendicazioni, e di critiche ….la paura è stata dapprima il collante , la ragione e il dialogo non coprono la ormai visibile frattura quotidiana fra persone che vedono cambiare la propria vita in peggio, e altri che non hanno nessun problema , anzi alcuni incrementano le loro plusvalenze ….usiamo la tolleranza ….mha se analizziamo il significato della parola troviamo il concetto che una posizione superiore , tollera la convivenza con un posizione inferiore ….volutamente ho usato il termine posizione e non altro ….il dialogo serve si , ma e’ sufficiente ..?…
    Io credo che occorra usare un termine diverso per abbreviare il tempo di disagio che viviamo , in termine e’ azione comune , per ritrovare una dignità’ comune , un vivere comune , un lavorare ad un progetto comune e così avanti ….purtroppo non vedo questo, in Italia , in Europa, nel mondo…speriamo che non ritroviamo di nuovo il collante con un nuovo e più’ serio , se esiste , non credo , momento di paura ….

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